Coronavirus, Guerini: “La Cina non sia reticente”

Coronavirus, Guerini: "La Cina non sia reticente". Così il ministro della Difesa commenta le accuse americane a Pechino

Coronavirus, Guerini: “La Cina non sia reticente”. Nella gestione dell’emergenza coronavirus non ci possono essere “zone d’ombra, opacità o mancanza di trasparenza”, dice in un’intervista su Repubblica il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che definisce “essenziali” condivisione e circolazione di informazioni sul Covid-19.

Gli Usa continuano a puntare il dito contro la Cina, accusata di aver favorito l’esplosione della pandemia con la propria mancanza di trasparenza. “Penso che condivisone e circolazione di informazioni sul virus siano essenziali per consentire al mondo di reagire alla pandemia con un’azione adeguata”, così commenta Guerini, “e alla comunità scientifica di lavorare alle cure. Non possono esserci zone d’ombra, opacità o mancanza di trasparenza”.

Coronavirus, Guerini: “La Cina non sia reticente”

L’emergenza, per Guerini, “si sviluppa su diverse dimensioni: sanitaria, economica, geopolitica. Ed è chiaro che questa partita va affrontata partendo dalla collaborazione tra gli Stati, dalla necessaria trasparenza nella comunicazione e nella condivisione dei dati sul virus”. Pechino e Mosca sono tacciate non solo dagli Stati Uniti ma anche dall’Unione Europea di compiere azioni destabilizzanti tramite la circolazione di fake news sul morbo. “Come è noto”, ammette il titolare della Difesa, “il rapporto Ue di Borrel evidenzia alcuni casi di disinformazione legati anche alla pandemia. Il Parlamento ha potuto leggere la relazione annuale dei Servizi di intelligence che cita le minacce ibride. Interferenze che partono da attori statuali e non statuali, sfruttano la Rete e sono oggetto di monitoraggio costante”.