Conte agli Usa: prendiamo gli aiuti cino-russi, ma restiamo vostri alleati

Conte agli Usa: ok agli aiuti cino-russi, ma non divento filo russo né filo cinese. La risposta del premier alle critiche del segretario alla Difesa americano Mark Esper

Conte agli Usa: ok agli aiuti cino-russi, ma non divento filo russo né filo cinese. “L’Italia, nel momento di massima necessità, ha chiesto e ricevuto aiuti da molti Paesi. Tra questi vi sono stati anche la Cina e la Russia. Abbiamo gestito tali aiuti in totale trasparenza sia verso la nostra opinione pubblica sia verso i nostri alleati”. A garantirlo a La Stampa è il premier Giuseppe Conte, commentando le parole di Mark Esper, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, che ieri, intervistato dallo stesso giornale, è stato critico sulla politica estera del governo italiano e sugli aiuti cinesi e russi.

Conte agli Usa: ok agli aiuti cino-russi, ma non divento filo russo né filo cinese

“Quel che posso dire – continua Conte – è che tra gli aiuti ricevuti, a proposito dei quali abbiamo espresso pubblico ringraziamento a ciascuno, mi piace ricordare lo specifico memorandum di sostegno all’Italia firmato dal presidente Trump per un valore di 100 milioni di dollari, memorandum che lo stesso presidente Usa mi preannunciò alla vigilia con una lunga e calorosa telefonata”. E quindi, stessa linea difensiva già utilizzata dal ministro degli Esteri Di Maio: “Non mi voglio dilungare – conclude Conte – sull’eventuale geopolitica di chi aiuta; piuttosto, nel caso nostro, sulla geopolitica di chi ha ricevuto e posso confermare che la nostra linea di politica estera di oggi è identica a quella di ieri”.