Bonafede: “Io condizionato dai boss? Ipotesi assurda”

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha risposto al magistrato Nino Di Matteo che ha accusato il Guardasigilli di non averlo nominato, nel 2018, alla guida del Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria), a causa delle proteste di alcuni boss detenuti.

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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha risposto al magistrato Nino Di Matteo. Lo ha accusato il Guardasigilli di non averlo nominato alla guida del Dap a causa delle proteste di alcuni boss detenuti.

Le parole di Bonafede

“L’idea trapelata nel vergognoso dibattito secondo cui mi sarei lasciato condizionare dalle parole pronunciate in carcere da qualche boss mafioso è un’ipotesi tanto infamante quanto infondata e assurda. Si è tentato di far intendere che la mancata nomina, due anni fa, del dottor Nino Di Matteo, magistrato antimafia e attuale membro del Csm, quale Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria fosse dipesa da alcune esternazioni in carcere di mafiosi detenuti che temevano la sua nomina. Ho sempre agito a viso aperto nella lotta alle mafie. Nel mio ruolo l’ho portata avanti con riforme come quella che ho sostenuto in Parlamento sul voto di scambio politico-mafioso”.