Boldrini: “Task force senza donne? L’Italia è un paese ingiusto”

Boldrini: "Task force senza donne? L'Italia è un paese ingiusto". Ecco perché l'ex presidente della Camera ritiene ci sia ancora bisogno di norme anti-discriminazione

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Laura Boldrini

Boldrini: “Task force senza donne? L’Italia è un paese ingiusto”. “La vicenda della task force inizialmente tutta al maschile ha dimostrato tutta l’arretratezza della politica che continua a non valorizzare le tante competenze femminili. Quando si tratta di decidere chi rappresenterà il Paese le donne non ci sono. Ma è sotto gli occhi di tutti che in questa emergenza le donne sono state in prima linea fin dall’inizio”. Ospite di Circo Massimo su Radio Capital, Laura Boldrini si dichiara “preoccupata” da una involuzione del riconoscimento del ruolo femminile in Italia.

Boldrini: “Task force senza donne? L’Italia è un paese ingiusto”

Tre ricercatrici hanno isolato il virus, una dottoressa ha riconosciuto il virus nel paziente 1, le donne si sono inventate l’insegnamento a distanza, nelle farmacie, nei supermercati, nelle assistenze agli anziani, nelle famiglie sono le donne – insiste la deputata del Pd – che si stanno facendo carico della crisi. C’è un enorme problema culturale, non si valorizza il capitale umano femminile. Il lavoro domestico distribuito tra donne e uomini non è strano, è semplicemente giusto, così come occuparsi dei figli. Nella Fase 2 questo concetto dovrà essere metabolizzato da tutti, altrimenti – dice – saranno le donne a pagarne le conseguenze”. E quindi “è arrivato il momento di costruire un nuovo equilibrio familiare”, sostiene l’ex presidente della Camera. “Culturalmente i partiti fanno ancora fatica a valorizzare le figure femminili, non è – aggiunge – un problema che riguarda solo il premier Conte. Siamo il 51% della popolazione e abbiamo tutte i titoli per poter dire la nostra, questa esclusione non è democratica e fa dell’Italia un paese non giusto. Quando non ci sono le leggi, non ci sono le donne. In Molise la nuova giunta non prevede neanche una donna. La nostra società ha ancora bisogno di leggi antidiscriminatorie per non escludere le donne“.