Fase 2, Salvini: “Regole scritte male, così non si riparte”

Fase 2, Salvini: "Regole scritte male, così non si riparte". Le parole chiave per la ripresa dovrebbero essere "libertà e responsabilità", sostiene il leader della Lega sul Sole 24 Ore

Fase 2, Salvini: “Regole scritte male, così non si riparte”. “Se anche si limiterà al -8% previsto nel Def, la recessione causata dal Covid-19 sarà la più grave nell’intera storia dell’Italia unita, a parte la Seconda guerra mondiale. Immaginando di crescere dal 2021 a una media del 1.5% (quella degli anni ’90), solo nel 2030 torneremmo al livello di Pil pre-crisi (quello del 2007). E’ importante muoversi in fretta, ma anche nella direzione giusta, e per questo vanno comprese le lezioni della crisi. La più importante riguarda proprio gli italiani, il cui comportamento è stato disciplinato e responsabile”. E’ quanto scrive il leader della Lega Matteo Salvini in un intervento sul Sole 24 ore.

Fase 2, Salvini: “Regole scritte male, così non si riparte”

“Le parole chiave dovranno quindi essere libertà e responsabilità. Cittadini e imprese hanno bisogno di uno Stato che li lasci liberi di agire all’interno di un quadro delineato da poche regole chiare”, sostiene Salvini, “uno Stato che faccia affidamento sul loro senso di responsabilità, salvo verificare con misura ed efficacia il rispetto delle regole. Il contrario di quanto abbiamo visto finora: regole scritte male e interpretate peggio, un apparato repressivo segno di sfiducia verso i cittadini, verifiche affidate a quello strumento di semplificazione inutilmente complicato che è l’autocertificazione”. Per cui, dichiara, “la cultura del sospetto va sostituita con quella della trasparenza”.