E la Raggi chiede “pieni poteri” per i sindaci

E la Raggi chiede "pieni poteri" per i sindaci così da repllicare, dice, il modello Genova del ponte Morandi

E la Raggi chiede “pieni poteri” per i sindaci. “Bisogna avere coraggio e mettere al centro i Comuni. E non parlo solo di risorse, ma anche della capacità di spesa. Lo ha provato il decreto Genova per il ponte Morandi: con le norme ordinarie non l’avrebbero mai ricostruito in due anni. L’iperproduzione normativa e il codice degli appalti hanno paralizzato tutto. Non arriviamo sempre dopo, adoperiamo quel modello”, dice la sindaca di Roma Virginia Raggi, in un’intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’.

E la Raggi chiede “pieni poteri” per i sindaci

Argomenta che “il dl Genova era scritto molto bene: il sindaco e il prefetto potevano effettuare tutti i controlli, e infatti hanno cambiato rotta cammin facendo. Si può fare. Per Roma significherebbe”, sostiene, “mettere in campo subito investimenti per miliardi in strade e infrastrutture e in edilizia popolare e scolastica. Chiediamo un decreto Comuni, che ci dia risorse e poteri e che raggruppi le norme ora spezzettate nei vari dpcm. Le decisioni su cosa fare nelle città devono spettare solo ai sindaci: basta sovrapposizioni con altri enti, altrimenti si crea confusione”.

Quanto alla fase 2 nella Capitale la sindaca assicura che “attiveremo i controlli, tramite la polizia municipale ma soprattutto con i volontari della protezione civile, i guardiaparchi e le guardie zoofile. Useremo anche dei droni, nelle ville più grandi. Ma è evidente che sarà fondamentale la collaborazione dei cittadini. La fase 2 si articolerà in due date, quella di domani, in cui ripartiranno il commercio all’ingrosso e la manifattura, e quella del 18, in cui riaprirà il commercio al dettaglio. La città si muoverà in due tappe e ci stiamo regolando su questa scansione temporale. – conclude – Abbiamo già previsto tre fasce diverse per l’apertura delle attività la mattina, per decongestionare il traffico. Lavoriamo a nuove piste ciclabili per un totale di 150 chilometri e stiamo convincendo le imprese di car e bike sharing a potenziare il servizio, anche nelle periferie”.