Meloni vagheggia ancora elezioni tra qualche mese

Meloni vagheggia ancora elezioni tra qualche mese. "Conte ha sospeso la democrazia", insiste la leader di Fdi

Meloni vagheggia ancora elezioni tra qualche mese. “E’ evidente ormai anche alla sinistra che Conte, interpretando in modo molto estensivo il decreto di febbraio che lo autorizzava a prendere misure d’emergenza, abbia sospeso di fatto la democrazia per il suo personale consenso”, sostiene Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in un’intervista al Corriere della Sera. Nella quale accusa Conte di “metodi intollerabili che gli consentono un enorme potere personale” dopo tre mesi di emergenza. Meloni aggiunge che più che un governo di tutti, “quello che sarebbe servito subito era un commissario straordinario” mentre ora serve a suo avviso “che il Parlamento si assuma responsabilità in questa fase dell’emergenza, che spero sia ormai una questione di poche settimane”.

Meloni vagheggia ancora elezioni tra qualche mese

Ovvero, Meloni spera che a breve ci “sarà un nuovo governo eletto, coeso, e che abbia programmi chiari” al posto di quella che definisce “una sommatoria tra maggioranza giallo-verde e giallo-rossa con ricette opposte e contraddittorie”, perché “se si vota tra qualche mese, ci sono ottime probabilità che si vinca e che ci si possa cimentare assieme in una sfida più grande del governare con Di Maio o Renzi”. Quanto poi alle spaccature nel centrodestra, con le opinioni diverse sui richiami alla piazza, l’occupazione dell’Aula, Europa e anche Mes, Meloni non può che riconoscere che “l’unica vera divisione è sull’uso del Mes” ma, concede, “se poi ci diversifichiamo in alcune iniziative, non c’è nulla di male”. E sull’occupazione dell’aula da parte del Carroccio, la leader di FdI minimizza: “Noi non abbiamo espresso contrarietà all’iniziativa della Lega, abbiamo solo detto che era una loro scelta autonoma. Come lo era la nostra: non volevamo coinvolgere troppe persone in tempi di distanziamento, era più facile organizzarci tra noi con numeri più ridotti”.