Zaia: “Non è tutto finito, si può anche richiudere”

Cambia l'ingresso negli ospedali: obbligo di utilizzare la mascherina, gli ingressi saranno diminuiti e controllati, le visite saranno singole e non di gruppo

Zaia
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Luca Zaia, presidente del Veneto, ha saputo gestire al meglio, non senza qualche difficoltà, l’emergenza arrivata nella sua regione, pur esendo arrivata proprio qui la prima vittima italiana da Coronavirus. Qui il Governatore ha messo in atto un’ordinanza meno rigida rispetto al resto della Penisola, ma invita i suoi cittadino a non pensare che tutto sia ormai passato. “Lo dico subito e in maniera trasparente: stiamo lavorando per fissare in maniera plastica un numero di ricoverati e delle terapie intensive, perché se lo raggiungiamo si torna a chiudere – ha detto in conferenza stampa -. Non ci sono alternative – ha aggiunto Zaia – non vorrei che qualcuno si faccia l’idea che è tutto finito. E’ possibile affrontare la riapertura, ma investiamo sulla messa in sicurezza dei cittadini, e soprattutto la mascherina è imprescindibile, perché metti in sicurezza la tua salute, metti in sicurezza la salute degli altri, e se non te la metti avremo ricadute e dovremo riprendere in mano le chiusure”.

Zaia al lavoro sulla prevenzione

Riuscire ad arginare il focolaio che si era originato nella zona di Vo’ Euganeo si è rivelata la scelta giusta e Zaia sembra orientato a proseguire sulla stessa via: “Abbiamo un piano di rafforzamento che per la fine dell’estate ci porterà a fare 30 mila tamponi al giorno – ha annunciato -. Se ci riusciamo – ha aggiunto – andiamo anche oltre i 30 mila, avremo alcune sorprese. È previsto che nel giro di 15-20 giorni vi sia un ripasso per tutti gli ospedali e le case di risposo, in alcune purtroppo la raccolta di positivi non è cessata. Il tampone ‘becca’ la positività già al sesto-settimo giorno, il test rapido dall’11/o giorno”.

L’importanza della mascherina

Posizione ferma anche sull’utilizzo di un “accessorio” che è ormai diventato parte della nostra quotidianità. “La mascherina, più che un obbligo di legge, è un vero e proprio salvavita – ha detto il presidente veneto -. Dovremmo persino levare l’obbligo di portarla, perchè nessuno esce di casa nudo, e così nessuno uscirà di casa senza mascherina. Il virus non se ne è andato, il pericolo di reinfezione è reale”.

Cambia l’accesso in ospedale

Le novità non sono finite qui. Il Veneto ha un piano per riaprire gli ospedali. “Non troveremo più la modalità di accesso agli ospedali che conoscevamo prima – ha sottolineato -. Vi sarà infatti l’obbligo di utilizzare la mascherina, gli ingressi saranno diminuiti e controllati, le visite saranno singole e non di gruppo. La filosofia è quella di mettere in sicurezza i pazienti e i cittadini – ha spiegato Zaia -. L’ospedale è un luogo nel quale virus e batteri sono più presenti, è un luogo sacro, di cura, e dobbiamo quindi mettere in sicurezza la salute dei pazienti, che sono ancora più esposti al virus. All’ospedale – ha concluso – bisogna accedere solo in caso di vera necessità”. Il piano andrà in vigore da lunedì 4 maggio.