Messe verso la riapertura il 25 maggio, dice Avvenire

Messe verso la riapertura il 25 maggio, dice Avvenire. Sul tema c'è un confronto aperto tra governo e Cei

Messe verso la riapertura il 25 maggio, dice Avvenire. Sul tema c'è un confronto aperto tra governo e Cei
Messe verso la riapertura il 25 maggio, dice Avvenire. Sul tema c'è un confronto aperto tra governo e Cei

Si va verso una ripartenza già da maggio: dall’11 all’aperto e dal 25 nelle chiese. Sono le ipotesi vagliate dal governo sulla ripresa delle messe in condizioni di sicurezza al centro della comunicazione con la Conferenza episcopale italiana, secondo Avvenire, quotidiano della Cei.

“L’orizzonte temporale possibile”, lo definiscono diverse fonti sentite da Avvenire, è compreso nel mese di maggio, ma la valutazione finale dovrà essere “necessariamente legata all’andamento della curva epidemiologica“. Se i dati sul contagio da coronavirus non dovessero risalire – spiegano le stesse fonti -, le date su cui si ragiona nell’esecutivo, con l’apporto del Comitato tecnico scientifico, sono quattro. La prima, lunedì 4 maggio, è certa (perché prevista nell’ultimo Dpcm) e ha a che vedere con la ripresa della celebrazione dei funerali. Le altre tre sono al momento oggetto di valutazione e confronto: si tratta del lunedì seguente, l’11 maggio, per la possibilità di celebrare l’Eucaristia all’aperto (si partirebbe con le liturgie feriali); e del 18 – o “più realisticamente”, dice una fonte qualificata -, del 25 maggio, per il ritorno delle celebrazioni all’interno delle chiese in condizioni di sicurezza (compresi il distanziamento fra i fedeli, guanti e mascherine, sospensione di alcuni gesti liturgici come lo scambio della pace).

Messe verso la riapertura il 25 maggio, dice Avvenire

La road map soto esame nel governo prevede una serie di step successivi, frutto di un confronto costante con la Cei e delle valutazioni del Cts. Il primo documento, al quale si sta già lavorando, è un mini-protocollo sulla celebrazione dei funerali dal 4 maggio: com’è noto, è prevista la presenza dei familiari stretti del defunto, per un massimo di 15 persone (più altri dettagli da definire in questi giorni). Riguardo ad altre cerimonie, le fonti precisano come i matrimoni siano attualmente permessi (purché con la presenza dei soli sposi e testimoni), mentre di battesimi, prime comunioni e cresime (di solito effettuate a maggio) non si sarebbe ancora discusso.