Lombadia, Fontana: “Calano i ricoveri, siamo sulla via giusta”

Il presidente pensa che debba cambiare anche l'approccio al lavoro: ingressi a orari diversi, magari scaglionati su 6 o 7 giorni

Fontana
Il Grattacielo Pirelli, sede della Regione Lombardia (Foto: Wikipedia - Autore: egfa72)

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, vede finalmente segnali positivi nel suo territorio dopo settimane davvero devastanti: “I dati sulla pandemia di coronavirus in Lombardia ‘confermano i trend delle ultime giornate, siamo sulla via giusta, stiamo ndirizzandoci verso una graduale uscita da questa situazione veramente incredibile’.

Il presidente è convinto che tutto questo sia reso possibile grazie alla collaborazione di tutti: “Questo si deve ai cittadini che hanno rispettato le regole e la privazione della liberta”. Occhio però a non mollare : “Questo impegno deve proseguire anche nella fase di ripresa delle attività, quando si dovranno mantenere stili e comportamenti fodamentali per evitare che il virus ricominci a diffondersi’.

La ricetta di Fontana per tornare al lavoro

In materia di trasporto pubblico locale il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, durante una diretta Facebook, si e’ detto “convinto che sia abbastanza problematico intervenire a posteriori, per esempio bloccando l’accesso ai mezzi pubblici”.

L’opzione preferita dal governatore e’ quella secondo la quale “bisogna intervenire prima”, nel senso che occorre fare in modo “per cui non tutti abbiano lo stesso orario di inizio”, ma che esso “sia dilazionato durante l’arco della giornata e magari non su 5 giorni ma su 7 giorni”. Fontana, inoltre, si augura che “sui mezzi pubblici spontaneamente ci sia un numero tale di persone che non mettano in pericolo di contagiare gli altri”.

Gli aggiornamenti Coronavirus in Lombardia: i numeri

Sono 74.348 i casi positivi a Covid-19 in Lombardia, +869 nelle ultime 24 ore: sono i dati presentati nella consueta conferenza stampa di Regione Lombardia in cui è intervenuto il presidente Attilio Fontana. In aumento anche i decessi che sono in totale 13.575 (+126), continua invece il calo nelle terapie intensive e in generale la pressione sugli ospedali lombardi.