Fase 2, Bonaccini: “Se funziona velocizzare altre riaperture”

Fase 2, Bonaccini: "Se funziona velocizzare altre riaperture". Il presidente dell'Emilia-Romagna si riferisce a negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, palestre

Fase 2, Bonaccini: “Se funziona velocizzare altre riaperture”. “Qualcosa di positivo si sta muovendo. Nessuno di noi deve dimenticare come le misure adottate finora abbiano permesso di rallentare il contagio, a tutela della salute pubblica e delle persone. Non è quindi possibile un ‘liberi tutti’ generalizzato”, scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Stefano Bonaccini che, in un lungo post, spiega di nuovo le novità della Fase 2 in Emilia-Romagna. “Le persone hanno però dimostrato grande senso di responsabilità in questo lungo periodo di lockdown, allo stesso modo il senso di responsabilità di ciascun cittadino sono certo prevarrà nella fase che si sta per aprire, di convivenza col virus”, dice ancora. “Se l’andamento epidemiologico dovesse continuare a essere positivo, chiederemo al Governo di rivedere i tempi e le modalità di riapertura di quegli esercizi commerciali e di quelle attività (negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, palestre) che oggi, sulla base delle scadenze indicate ieri, vedono davanti a sé date ancora troppo lontane per la loro ripartenza, compresi i settori del turismo e della cultura” annuncia.

Fase 2, Bonaccini: “Se funziona velocizzare altre riaperture”

“Così come indicazioni chiare – sottolinea – dovranno arrivare su scuola e servizi per l’infanzia: a famiglie e genitori devono essere garantiti sostegno e servizi, soprattutto nel momento in cui si apprestano a poter tornare al lavoro”. Riassume poi le novità dell’ordinanza della Regione: “Già da oggi (ieri, ndr) possono ripartire i distretti e le imprese del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export, comparti fondamentali per la nostra economia regionale come automotive, ceramiche, moda e altri ancora. Ovviamente, rispettando i protocolli sulle misure di massima sicurezza per lavoratori e lavoratrici. Un primo passo avanti dopo che il governo ha accolto la nostra proposta, che qui abbiamo condiviso nel Patto per il lavoro regionale”.

“Sempre da oggi (ieri, ndr), in Emilia-Romagna può riprendere la vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, – continua Bonaccini – anche artigianali, seppur dietro prenotazione e con accessi contingentati, per evitare assembramenti. Anche in questo caso, un primo passo avanti per bar, ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, stavolta in seguito a un’ordinanza regionale”. “Tutto questo nella nostra regione, fatta eccezione per la provincia di Piacenza, dove, prudenzialmente, sono tuttora in vigore misure anti-coronavirus maggiormente restrittive. Dal 4 maggio, poi, ripartiranno l’intera manifattura, tutte le costruzioni e l’edilizia privata, oltre al commercio all’ingrosso funzionali ai comparti che riprenderanno. Così come sarà permesso tornare a fare attività motoria e sportiva singolarmente” conclude.