Di Maio: “Italia non ancora in condizione di uscire dal lockdown”

"In caso di riapertura totale avremmo rischiato 151mila ricoveri in terapia intensiva, a riaprire tutto il 4 maggio" - sono le parole del Ministro degli Esteri

Di Maio
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Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio interviene in risposta alle polemiche nei giorni scorsi arrivate dopo le decisioni annunciate dal premier Conte che hanno lasciato scontente molte categorie. Tra i più penalizzati ci sono parrucchieri ed estetisti, oltre ai ristoratori, costretti ad attendere giugno per poter ripartire. Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle non si sarebbe potuto fare diversamente: “Sfido chiunque, avendo in mano il documento del Comitato tecnico-scientifico consegnato al premier, in cui era scritto che in caso di riapertura totale avremmo rischiato 151mila ricoveri in terapia intensiva, a riaprire tutto il 4 maggio, come sta chiedendo qualcuno. Il malato Italia lo stiamo curando, ma non è ancora in condizione di uscire totalmente dal lockdown“, spiega ai microfoni de La vita in diretta.

Di Maio porta l’esempio estero

A sostenere le ipotesi del governo ci sono anche le misure prese all’estero, dove sembravano essere propensi alla riapertura, ma sono poi stati costretti al dietrofront.

“In queste ore è slittata l’apertura delle scuole in Francia. In Spagna il primo ministro ha detto il 2 maggio riapriamo, se i dati sono confortanti. In Germania ha riaperto e l’indice di contagio è salito – ha ricordato Di Maio –. Se il presidente del Consiglio – ha agigunto – non ha ancora dato l’ok alla riapertura dei negozi e dei mercati è perché abbiamo ancora rischi sanitari alti e questi rischi ce li certifica la comunità scientifica che abbiamo vicino”.

I problemi economici sono importanti, ma la priorità deve essere data alla salute: “Capisco le famiglie, capisco le imprese…ma in questa crisi siamo chiamati a difendere il valore più alto che abbiamo, che è la vita. Se siamo più prudenti adesso, riapriamo bene in estate. Se siamo imprudenti adesso, in estate torniamo in lockdown.