Cartabia ‘citofona’ al governo: “La crisi non cambia la Costituzione”

Cartabia 'citofona' al governo: "La crisi non cambia la Costituzione". E' il monito che la presidente della Consulta ha esternato nella sua relazione annuale

Cartabia 'citofona' al governo:
Marta Cartabia

Cartabia ‘citofona’ al governo: “La crisi non cambia la Costituzione”. Nella sua relazione annuale la presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia sottolinea che “la Repubblica italiana ha attraversato varie situazioni di emergenza e di crisi, dagli anni della lotta armata a quelli più recenti della crisi economica e finanziaria, tutti affrontati senza mai sospendere l’ordine costituzionale, ma ravvisando al suo interno gli strumenti idonei a modulare i principi costituzionali in base alle specifiche contingenze. Necessità, proporzionalità, bilanciamento, giustiziabilità e temporaneità – prosegue – sono i criteri con cui, secondo la giurisprudenza costituzionale, in ogni tempo deve attuarsi la tutela sistemica e non frazionata dei principi e dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, ponderando la tutela di ciascuno di essi con i relativi limiti”. Perché, rimarca con un chiaro riferimento all’attualità, la nostra Carta “non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali”.

Secondo la presidente della Consulta, “anche nel tempo presente” segnato dall’emergenza sanitaria, “ancora una volta è la Costituzione così com’è, con il suo equilibrato complesso di principi, poteri, limiti e garanzie, diritti, doveri e responsabilità, a offrire alle istituzioni e ai cittadini la bussola necessaria a navigare nell’emergenza e del dopo-emergenza che ci attende. L’intera Repubblica e tutte le sue istituzioni, politiche e giurisdizionali, statali e regionali e locali, stanno indefessamente lavorando nella cornice europea per il comune obiettivo di servire al meglio le esigenze dei singoli cittadini e dell’intera comunità. Nella società civile sono ovunque fiorite iniziative spontanee di solidarietà”.

Cartabia ‘citofona’ al governo: “La crisi non cambia la Costituzione”

Insiste la presidente della Consulta: “Nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione, i momenti di emergenza richiedono un sovrappiù di responsabilità ad ogni autorità e in particolare agli operatori dell’informazione, che svolgono un ruolo decisivo per la vita sociale e democratica”.

In una fase come questa, osserva, se c’è un principio costituzionale cui vanno date particolare enfasi e attenzione è proprio quello della leale collaborazione, “il risvolto istituzionale della solidarietà, sul quale anche la giurisprudenza della Consulta non si stanca di ritornare, affinché l’azione e le energie di tutta la comunità nazionale convergano verso un unico, condiviso obiettivo”, conclude la Cartabia.