Coronavirus, Stoltenberg ‘scaccia’ Cina e Russia: “L’Italia non è sola”

Coronavirus, Stoltenberg 'scaccia' Cina e Russia: "L'Italia non è sola". Il segretario generale della Nato lo scrive sul Corriere della Sera

Coronavirus, Stoltenberg 'scaccia' Cina e Russia:
Jens Stoltenberg

Coronavirus, Stoltenberg ‘scaccia’ Cina e Russia: “L’Italia non è sola”. “La Nato e i suoi Alleati hanno affrontato molte crisi nel corso degli ultimi 70 anni, ma non abbiamo mai visto nulla di simile al Covid-19“, esordisce sul Corriere della Sera il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, sottolineando che l’Italia è stata colpita con estrema durezza dalla pandemia, ma che “non è sola”. Che in tempi di minaccia non militare il numero uno della Nato intervenga direttamente su uno dei più importanti quotidiani italiani può stupire. Ma non tanto se si pensa che, nelle more dell’emergenza sanitaria, si conduce anche una information warfare nella quale due potenze avversarie dell’alleanza atlantica si sono mosse presto e rumorosamente: una, la Russia, mandando da noi una controversa missione che tante polemiche ha creato (e che non è piaciuta agli ambienti Nato). L’altra, la Cina, presentandosi come ‘salvatrice’ con lo scopo di cancellare le proprie responsabilità nella pandemia che sta piegando il mondo. L’Italia “su come reagire ha fornito un esempio che merita di essere seguito”, scrive Stoltenberg che dice di ammirare “il coraggio e la solidarietà dimostrati dal popolo italiano nell’affrontare questa terribile crisi, gli operatori sanitari che lavorano instancabilmente, il personale militare e di polizia impegnato contro l’espansione del virus” e le “truppe italiane che proseguono l’impegno in vari teatri operativi – dalla regione baltica al Kosovo, dal Mediterraneo all’Afghanistan – a salvaguardia della nostra sicurezza comune e condivisa”.

Coronavirus, Stoltenberg ‘scaccia’ Cina e Russia: “L’Italia non è sola”

Gli alleati della Nato stanno operando spalla a spalla con l’Italia – prosegue – Numerosi Paesi membri, tra i quali Albania, Repubblica Ceca, Estonia, Slovacchia, Polonia, Turchia e Stati Uniti hanno inviato in Italia personale medico, ventilatori e dispositivi di protezione. L’Agenzia di supporto e approvvigionamento della Nato ha anticipato la consegna di un ospedale da campo, dotato delle più moderne tecnologie, per il quale l’Esercito italiano aveva avanzato richiesta in una fase precedente alla crisi del coronavirus. Contribuirà a rafforzare la rete ospedaliera italiana e la capacità di rispondere a una eventuale futura nuova crisi. La realizzazione è affidata a un’azienda italiana”.

Stoltenberg rivendica poi che personale e “sistemi collaudati” della Nato stanno facendo “davvero la differenza nella lotta contro il coronavirus”. “Tutti i nostri Paesi sono stati colpiti, ma stiamo tutti lavorando insieme per battere il Covid-19”, afferma. Continua il lavoro con l’Unione Europea e le Nazioni Unite e, aggiunge, “stiamo anche valutando altre importanti implicazioni della crisi, compreso il suo più ampio impatto geopolitico che potrebbe essere significativo“, per cui “dobbiamo assicurarci che la crisi del Covid19 non diventi una crisi per la nostra sicurezza”. Ma, appunto, “altre minacce e sfide non sono in alcun modo scomparse”, dice ancora con riferimento a “una Russia più assertiva”, all'”aumento degli attacchi informatici”, all’incremento “significativo di disinformazione e propaganda“.