Berlusconi invoca unità, con un po’ di Mes e un pizzico di Draghi

Berlusconi invoca unità, con un po' di Mes e un pizzico di Draghi. L'intervista al Foglio del leader di Forza Italia, in cui auspica un 25 aprile "che sia di tutti"

Berlusconi invoca unità, con un po’ di Mes e un pizzico di Draghi. Silvio Berlusconi invoca “l’unità profonda della nazione”, lo fa in un’intervista a ‘Il Foglio’ in cui a proposito dell’emergenza coronavirus loda “la disciplina” dimostrata dal Paese, perché “questa volta la grande maggioranza degli italiani ha risposto con senso civico, rispetto delle norme, partecipazione a uno sforzo collettivo. Abbiamo saputo essere nazione, ritrovarci insieme”, afferma. Il leader di Forza Italia richiama il 25 aprile, che, dice “deve essere veramente la festa di tutti, perché è intorno alle nostre libertà, al nostro modo di vivere in una società democratica, che tutti gli italiani si uniscono come si sono uniti nella risposta all’emergenza”.

Berlusconi invoca unità, con un po’ di Mes e un pizzico di Draghi

E (a proposito di unità) c’è anche la più stringente attualità del Mes, su cui “il nostro voto non potrebbe essere che favorevole”, afferma poi Berlusconi, e si rammarica che gli alleati del centro-destra, Salvini e Meloni, “non siano su questo punto della mia stessa opinione”.

All’inizio dubbioso e preoccupato per le lentezze dell’Europa, oggi il presidente di Forza Italia riconosce che la Ue “è scesa in campo con una serie di strumenti estremamente importanti” come “dare il via libera al Recovery Fund”, che definisce “un passo sula strada giusta” anche se “bisognerà vederne la concreta realizzazione”. Berlusconi accenna anche a Mario Draghi, per dirsi “totalmente d’accordo” con lui sul fatto che “davanti a circostanze imprevedibili per affrontare questa crisi occorre un cambiamento di mentalità, come accade in tempo di guerra”.