Veneto, nuova ordinanza: sì al take away e accesso ai cimiteri

Il trend di discesa è ormai consolidato, ma il presidente Zaia invita anon abbassare la guardia

Veneto nuova ordinanza
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Novità importanti per i cittadini del Veneto, dove da oggi è attiva una nuova ordinanza voluta dal presidente Luca Zaia, che stabilisce il via libera alla vendita di cibo da asporto che sarà effettuata “ove possibile, previa ordinazione online o telefonica” garantendo gli ingressi per il ritiro dei prodotti con l’uso di mascherine, guanti o gel. Questo riguarda ristoranti, pasticcerie e gelaterie.

Un cambiamento importante visto che finora ristoranti e pizzerie potevano effettuare solo la consegna a domicilio. “Significa che tutto il take away, compreso il car delivery – sottolinea – è a mio avviso da concedere”.

Il secondo punto revoca la disposizione restrittiva (apertura due giorni a settimana) relativa a vendita di abbigliamento bimbi, cartolerie e librerie. Il terzo sottolinea che tra le opere pubbliche ammesse all’esecuzione dei lavori “non si va più per codici Ateco – spiega Zaia – ma per categorie“. Nell’ordinanza si consente poi l’attività edilizia sul patrimonio edilizio esistente; la coltivazione del terreno per uso agricolo per autoconsumo senza limiti comunali; la vendita, anche negli esercizi commerciali al dettaglio quali fiorerie, di prodotti florovivaistici. Via libera, ancora, ai tagli boschivi per necessità, anche per autoconsumo e all’accesso ai cimiteri nel rispetto dell’obbligo di distanziamento tra le persone. E infine “sono consentite “le prestazioni di servizio di carattere artigianale per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto” nonchè sistemazione delle darsene.

Veneto nuova ordinanza – La situazione migliora

Ormai da qualche giorno il Governatore aveva sottolineato come ritenesse ormai concluso il lockdown, visto che ormai il 40% delle aziende nel suo territorio era in attività.

Abbiamo voluto togliere tutte quelle restrizioni che potevano essere tolte con lucidità, con la volontà di dire che questo è frutto di un trend che dura ormai da due settimane e che alla luce dei nostri dati si possono attivare ancora dei allentamenti per quanto possibile e per quanto concesso dalla legge – prosegue il president e-. Le aziende non le apriamo e le chiudiamo noi. E questo vale anche per le scuole. I cittadini non devono leggere questa ordinanza che allarga ancora di più come ‘è finita, tutti in piazza a fare festa’. Non è così.

“La nostra ordinanza di oggi non ha alcuna finalità di contrapposizione con quelle che saranno le misure nazionali. E’ l’interpretazione e il riordino, in molti casi l’allineamento, con altre realtà regionali e con lo stesso Dpcm vigente – è la precisazione di Zaia -. Per la riapertura vera e propria restiamo in attesa delle determinazioni del Governo, che in queste ore sta ascoltando tutti gli stakeholder, nella speranza che le indicazioni delle Regioni vengano accolte”.

Pur essendo stata la regione in cui è avvenuta la prima vittima da Coronavirus, in Veneto il miglioramento è costante. “A oggi siamo arrivati a sfiorare i 300 mila tamponi fatti, 9500 più di ieri, i positivi sono 17229 (+348 da ieri), i ricoverati sono 1289, 40 in meno da ieri, così come i ricoverati in terapia intensiva scesi a 130, 10 in meno, salgono a 2372 i pazienti guariti e dimessi, mentre sono 1026 i morti, 18 in più da ieri. Nel giro di due settimane sono calati decisamente i ricoverati scesi di 400 unità mentre quelli in terapia intensiva sono calati di 115. Il che vuol dire che il trend di discesa è ormai consolidato ma non si può abbassare la guardia“.