Richetti: “Liquidità alle imprese? Basta che la Pa paghi i suoi debiti”

Richetti: "Liquidità alle imprese? Basta che la Pa paghi i suoi debiti". Ma questo governo e questo premier "non sono all'altezza", dice il senatore di Azione

Richetti: “Liquidità alle imprese? Basta che la Pa paghi i suoi debiti”. Riguardo alle misure economiche varate dal governo per rispondere all’emergenza innescata dalla crisi sanitaria “le cose semplici sono alla portata di chiunque e non si fanno, questo non solo mi preoccupa ma mi insospettisce anche un po'”, dice il senatore Matteo Richetti (Azione), ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” su Radio Cusano Tv Italia. E prosegue: “La Pa ha debiti verso le imprese italiane di 27 miliardi, già pagando questi debiti lo Stato darebbe liquidità alle imprese, invece preferisce mandarle in banca a chiedere un finanziamento. Tutto oggi è in capo alla buona volontà e alla disponibilità delle banche, perché la procedura prevede che quanto lo Stato metterà a garanzia reale lo deciderà il parlamento approvando lo scostamento di bilancio. Ma sono 14 giorni che parliamo del decreto liquidità senza sapere quanto il governo è autorizzato dal Parlamento a mettere in questo fondo di garanzia”, spiega.

Richetti: “Liquidità alle imprese? Basta che la Pa paghi i suoi debiti”

Quanto alla ripartenza, “su dieci messaggi che mi arrivano ogni due ore sul telefonino, 8 chiedono di poter lavorare, 2 chiedono dei soldi. Il problema è che noi non gli stiamo dicendo né che possono lavorare né che gli diamo dei soldi. Prendiamo una decisione. Qui si ragiona per codici ateco anziché sulla sicurezza. – continua Richetti – Basterebbe dare delle regole da rispettare per riaprire le imprese. Intanto in Germania vanno le fonderie e in Spagna vanno le piastrelle”. Sul turismo, Richetti dichiara di volere che quel settore nel prossimo anno o due non veda più imposte. “O facciamo un punturone di soldi diretti, oppure non si va avanti”. E la tanto invocata – a parole – collaborazione tra governo e opposizione? “Sul lavoro di conversione del Cura Italia non è stato possibile neanche un momento di ascolto. Di tutti i nostri emendamenti non è stato recepito nulla. Torneremo alla carica per questo decreto. Ritengo questo premier e questo governo non all’altezza della fase e dei problemi che stiamo fronteggiando. Quando Patuanelli dice che bisogna pagare i debiti della Pa con le imprese, io ricordo che Patuanelli governa dal marzo 2018 e i debiti della Pa sono ancora lì. Non è possibile che chi fa politica può sparare le cazzate che vuole tanto rimane sempre lì“, conclude.