Sorpresa: la tedesca Porsche vuole i Coronabond

Sorpresa: la tedesca Porsche vuole i Coronabond. Lo dice il numero due della casa di Stoccarda Lutz Meschke

Sorpresa: la tedesca Porsche vuole i Coronabond
Luzt Meschke

Sorpresa: la tedesca Porsche vuole i Coronabond. I coronabond? Sono “urgenti e necessari” per affrontare le conseguenze economiche della pandemia da coronavirus. A dirlo è nientemeno che il numero due della Porsche, Lutz Meschke, in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung. E sono necessari, aggiunge, perché rappresenterebbero “un segnale chiaro che l’Europa è coesa in questa crisi”. Non solo: “Se ora non ci mostriamo solidali, l’Europa è perduta”, insiste il manager del colosso tedesco delle supercar, secondo il quale ovviamente non si tratta di ristrutturare vecchi debiti, “ma esclusivamente di finanziare insieme la ripresa economica“.

Sorpresa: la tedesca Porsche vuole i Coronabond

Meschke fa anche notare che “proprio la Germania, in quanto nazione esportatrice, beneficia di un’Europa forte”. Perché la politica ha le sue esigenze, i paesi le loro colpe ma la questione di come l’Unione europea affronterà una crisi economica spaventosa è più sfaccettata di quanto non sembri. A volte, pare ci si dimentichi che da decenni le economie europee sono molto integrate, non solo perché c’è un mercato comune, ma anche a livello di produzione: come recentemente hanno fatto notare altri due moloch teutonici dell’auto come Bmw e Volkswagen (che possiede Porsche, che come gran parte delle macchine ‘top’ monta i freni della bergamasca Brembo). Il che è un bene, ma talvolta potrebbe comportare la necessità di prendersi sulle spalle fastidi che si preferirebbe evitare. Così, almeno, la pensano a Stoccarda.