Fase 2, Rossi: “Doveva essere diversificata per regione”

Fase 2, Rossi: "Doveva essere diversificata per regione" perché, scrive su Fb il governatore della Toscana, il virus non ha colpito ovunque allo stesso modo

Fase 2, Rossi: “Doveva essere diversificata per regione”. “E così è stato deciso di far ripartire tutti, manifatture e cantieri, il 4 maggio. E a quanto sembra in tutta Italia; come se il virus avesse colpito dovunque allo stesso modo. Benissimo. Tocca al governo decidere. Io avrei preferito una ripartenza graduale e in sicurezza, diversificata sui diversi territori”, scrive il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un post su Facebook.

“Avevo proposto al governo di far iniziare, in Toscana, le tremila imprese esposte alla competizione internazionale – continua Rossi – Con 100.000 lavoratori su due turni di lavoro di 50.000 e con rigide norme di sicurezza si sarebbe rimesso in moto il motore della Regione, quello che produce più di un terzo della nostra ricchezza. Si è preferita un’altra strada. Intanto le Prefetture che hanno autorizzato senza nessun protocollo di sicurezza, perché semplicemente così si doveva fare, ci fanno sapere che passeranno ai controlli. Nella campagna toscana di una volta si sarebbe detto: dopo vendemmia portami l’imbuto“.

Fase 2, Rossi: “Doveva essere diversificata per regione”

“Mi atterrò, ovviamente, alle decisioni del governo – aggiunge – e così invito a fare tutti i cittadini e gli imprenditori. Almeno di positivo c’è il fatto che abbiamo una data. Nel frattempo noi continueremo a lavorare per la sicurezza e per costruire al meglio nella mia regione la fase 2″. Tuttavia “resta il fatto che queste ultime scelte del governo non mi hanno convinto. Si poteva fare meglio, con più ponderazione, razionalità e capacità di distinguere – conclude Rossi – tutelando di più la salute e la sicurezza del lavoro e aiutando meglio la ripresa economica”.