Emilia Romagna al governo: “Servono soldi per le piccole imprese”

La chiusura prolungata ha messo in difficoltà molte realtà: servono contributo a fondo perduto

Emilia Romagna piccole imprese
Foto: PIxabay

Anche L’Emilia-Romagna, una delle zone più colpite dal Coronavirus, è al lavoro per la ripartenza, che potrebbe essere ormai sempre più vicina. L’opera non è però così semplice come si potrebbe pensare. Tra i più in difficoltà ci sono infatti le piccole e medie imprese, che si trovano in crisi di liquidità per il lungo lockdown. E anche l’aiuto dato dal governo, non arrivato ancora a tutti, non può essere ritenuto soddisfacente. Questo ha spinto così la Regione a chiedere un aiuto all’esecutivo.

Emilia Romagna – Le piccole imprese si appellano al governo

Pensare al futuro prossimo per molti non è così semplice, ma anzi sono tanti i dubbi soprattutto per liberi professionisti e imprenditori. E sottovalutare il loro grido di aiuto non è più possibile.

Importante è quindi l’appello dell’assessore al Bilancio dell’Emilia Romagna, Paolo Caivano: “La chiusura causa epidemia mette in difficoltà soprattutto le piccole imprese e spero che tra le misure che il Governo metterà in campo a fine aprile ci siano anche contributi a fondo perduto per le piccole e piccolissime aziende“.

Durante il filo diretto con la giunta, l’assessore ha anche ribadito la richiesta della Regione per fare ripartire prima alcune realtà produttive. “Ci sono imprese che hanno standard molto elevati e crediamo che debbano poter partire per prime – sottolinea Caivano in riferimento alla Fase 2.

L’assessore ricorda anche il bando da cinque milioni messo in campo dalla Regione per accrescere sicurezza nelle piccole e medie imprese “per la fase in cui dovremo convivere con un virus per il quale non abbiamo ancora un vaccino”.

Calvano, che è anche segretario regionale Pd, chiede al Governo anche un “sostegno forte ai Comuni, perché possano essere protagonisti“.

Nel corso della diretta, l’assessore ha anche illustrato alcuni punti del pacchetto da 320 milioni di euro messo in campo dalla giunta per fronteggiare la crisi. L’idea di partenza è quella di “utilizzare il bilancio della Regione per creare nuove opportunità in un momento così difficile”.

Sul fonte fiscale, precisa ancora Calvano, “non abbiamo tante tasse su cui possiamo agire, ma ad esempio abbiamo prorogato il bollo auto a fine giugno. A breve con una delibera sposteremo in avanti anche le scadenze ad esempio per le concessionarie”