Calenda vuole “un governo Sala con Bonaccini e Zaia ministri”

Calenda: "Unità nazionale con Sala premier, Bonaccini e Zaia ministri". E a Salvini e alla Meloni dice: ci pensino, tanto le elezioni non le avranno

Calenda: “Unità nazionale con Sala premier, Bonaccini e Zaia ministri”. Serve un governo di unità nazionale, insiste Carlo Calenda ospite a Circo Massimo, su Radio Capital: “Abbiamo davanti un baratro come nel 1945, a quei tempi c’erano solchi ideologici molto più profondi però hanno capito che bisognava stare insieme per un periodo. Ora invece vediamo un gioco adolescenziale, non solo del governo ma soprattutto delle opposizioni”.

Calenda: “Unità nazionale con Sala premier, Bonaccini e Zaia ministri”

“Credo – spiega – che non vada fatto cadere il governo Conte, durante un’epidemia sarebbe una follia. Penso che bisogna sedersi al tavolo con le opposizioni e vedere su cosa c’è convergenza, perché ci sarà un momento in cui le decisioni che dovremo prendere saranno talmente capitali per il futuro dell’Italia che se un pezzo di paese potrà essere aizzato dalle opposizioni noi avremo un paese destabilizzato Deve finire l’ora di ricreazione e in questo sarebbe importante un messaggio del presidente Mattarella. Bisogna verificare se c’è la possibilità di un governo di unità nazionale, con i migliori amministratori dei migliori partiti”.

Più difficile trovare una maggioranza che sostenga questo ipotetico governo di salute pubblica: “Il M5s ha detto no al Mes e sì al Recovery Fund ma poi ha votato contro il Recovery Fund che è quello che cerca di ottenere Conte. Sono genericamente inadeguati, l’80% della rappresentanza politica non ha mai gestito nulla, ma purtroppo piace agli italiani. Salvini e Meloni non avrebbero nessuna capacità di governare, stanno cercando di estrarne il massimo del vantaggio elettorale, non capendo che non si andrà comunque a elezioni. Dovranno decidere se continuare a stare alla finestra o no. Penso che bisogna ingaggiarli, perché questo governo così non riesce ad andare avanti”. Sulla possibile guida di un governo di unità nazionale Calenda auspica una persona “che abbia un’esperienza da amministratore, i governatori delle Regioni sono bravi. Se in un governo ci fossero dentro Bonaccini e Zaia io mi sentirei più tranquillo. Il premier potrebbe farlo Sala o Draghi, se volesse farlo, ma credo non ne abbia la più vaga intenzione”.