Carfagna: “Serve governo di unità nazionale come dopo il ’45”

Carfagna: "Serve governo di unità nazionale come dopo il '45". E dunque insiste nell'invocare Draghi

Carfagna: anche noi non capiamo lui, Salvini parla come i grillini
Mara Carfagna

Carfagna: “Serve governo di unità nazionale come dopo il ’45”. “La fase 2 non è ancora cominciata e già volano gli stracci all’interno della maggioranza. E’ difficile pensare che il governo possa affrontare la ricostruzione in queste condizioni. Servono l’autorevolezza e lo spirito di condivisione con cui si uscì dal Dopoguerra o dagli anni del terrorismo. Creare questo spirito spettava al governo. Non è avvenuto”. Così la vede la deputata di Fi e vicepresidente della Camera Mara Carfagna, e lo dice in un’intervista a Repubblica in cui sottolinea che “nessuno di noi si vuole sostituire al Presidente della Repubblica, nei confronti del quale nutriamo la massima fiducia. La situazione nel Paese è drammatica. Le previsioni del Fmi sul calo di Pil dicono che in Europa peggio di noi c’è solo la Grecia. Per rialzarsi serve più credibilità, poi vedremo chi saprà esprimerla”.

Carfagna: “Serve governo di unità nazionale come dopo il ’45”

E dunque insiste: “Draghi rappresenta la metafora di quel che servirebbe. Una figura stimatissima in Italia e all’estero. Magari fosse a disposizione”. A giudizio di Carfagna “bisogna evitare una crisi al buio, come ammonisce anche il Presidente della Repubblica. Sarebbe un disastro. Ma sono sicura che il Parlamento saprebbe trovare una strada alternativa” perché “confido nella capacità delle Camere di indicare una scelta per il Paese che sia all’altezza dell’emergenza”. Lega, Fdi e Fi hanno atteggiamenti diversi, tanto che che il presidente del consiglio Conte nei giorni scorsi ha elogiato il senso di responsabilità mostrato da Berlusconi. “E’ un fatto – conferma la vicepresidente della Camera – che Forza Italia abbia avuto approcci differenti rispetto a Lega e Fratelli d’Italia. Silvio Berlusconi ha ripetutamente inviato dei segnali di discontinuità, dicendo che in una situazione di emergenza si sta vicino a chi governa”.