Per Boeri serve una sanatoria su tutti i migranti irregolari

Per Boeri serve una sanatoria su tutti i migranti irregolari, altrimenti non sconfiggeremo il coronavirus

Boeri:
Tito Boeri

Per Boeri serve una sanatoria su tutti i migranti irregolari. “E ora se vogliamo davvero liberarci di questo maledetto virus, dobbiamo, volenti o nolenti, regolarizzare gli immigrati illegali che vivono nel nostro Paese. Tutti. Non solo quelli che devono lavorare in agricoltura. E non per ragioni umanitarie, ma per una pura e semplice questione di controllo del territorio e di sopravvivenza”. Così Tito Boeri in un intervento su la Repubblica in cui fa presente che “il Covid non è una malattia democratica”, che “non è neanche una malattia sovranista. Oltrepassa le frontiere più chiuse. Non ce l’hanno portato gli sbarchi in Sicilia, siamo stati noi a esportarlo nei Paesi nordafricani”. Per Boeri “ci sono sempre più immigrati tra chi si rivolge ai pronto soccorso milanesi con i sintomi del Covid-19. Il virus si è diffuso nelle case occupate e poi nei centri di accoglienza. Accorpati dal decreto Salvini, facilitano il contagio. Qualcosa di simile sta avvenendo a New York“. E “chiudere le persone in casa non potrà mai essere una misura efficace per chi non può stare confinato da nessuna parte”.

Per Boeri serve una sanatoria su tutti i migranti irregolari

Il che “contribuisce a spiegare perché la discesa dal picco sia così lenta in città con quartieri ghetto come Milano e ci sia sempre dietro l’angolo il rischio di una seconda ondata. Possiamo continuare a ignorare questo problema. Possiamo continuare a chiudere gli occhi. Ma dobbiamo essere consapevoli che in questo modo continueremo a coltivare i focolai a casa nostra. Altro che fase 2. Rischiamo di precipitare nuovamente nell’incubo di questi mesi”.

E ancora: “Ammesso e non concesso che lo si voglia fare, non li si può espellere: non ci è riuscito Salvini, non ci riusciremo adesso che le frontiere sono sigillate. La lotta al coronavirus viene spesso posta in contrapposizione con le esigenze dell’economia. Nel caso della regolarizzazione degli immigrati presenti sul nostro territorio le ragioni economiche si allineano a quelle sanitarie. Mancano 250mila lavoratori in agricoltura – conclude Boeri – Dalla prossima settimana rischiamo di avere intere colture destinate al macero. Servirà anche per spostare lavoro dove è più necessario”, conclude l’ex presidente dell’Inps.