Liguria, Toti: “Si uscirà di casa con il virus ancora presente”

Secondo il Governatore sarà necessario adeguare le modalità di uscita da casa nella massima sicurezza possibile

Toti
Foto: Twitter

Le misure restrittive sono al momento in vigore fino al 3 maggio, ma è necessario già in questo momento pensare alla ripartenza per non farsi trovare impreparati. Un percorso che si sta iniziando a fare anche in Liguria: “Ci sono due indicatori per la Fase 2, che dipendono solo in parte da tamponi e test sierologici. Il primo sono le curve di utilizzo delle terapie intensive e delle medie intensità di cura. Un dato oggettivo e certo: se calano i malati, vuol dire che calano i contagiati, come sta accadendo in Liguria anche se piu’ lentamente di quanto vorrei – ha detto il presidente Giovanni Toti a L’Aria che Tira, in onda su La7 -. “Il secondo elemento, per il governatore, è la necessità diuscire dall’etica e dall’estetica che per uscire di casa si debba attendere il contagio zero. A un certo punto, metteremo il naso fuori di casa quando il virus sarà ancora presente e lo sarà ancora per un lungo periodo, seppure in modo meno acuto. Quindi occorre inculcare nella testa dei cittadini tutti gli strumenti di autoprotezione e di distanziamento sociale” .

Toti al lavoro per la Fase 2

Per arrivare a questo obiettivo Toti ha iniziato a discuterne con le categorie economiche, gli ordini professionali, l’università, le Camere di Commercio, le Autorità Portuali, in modo tale da individuare anche il loro punto di vista sulle misure che siano necessarie per passare alla Fase 2.

“Salvo una diversa determinazione del Governo centrale – ha ribadito Toti – non possiamo permetterci di arrivare non preparati alla Fase 2. Vogliamo istituire un tavolo tecnico incardinato nella task force scientifica di Alisa allargato ai professionisti di altri enti: Camere di Commercio, IIT, oltre a Regione Liguria. Nelle prossime ore stabiliremo la composizione del tavolo che avrà il compito di ragionare su una serie di buone pratiche da applicare ai settori che riapriranno. E’ chiaro che la riapertura del mondo economico porterà con sé la necessità di adeguare le modalità di uscita da casa nella massima sicurezza possibile”.

In Liguria i numeri sono incoraggianti

Un piccolo sollievo lo stanno dando anche i numeri. In base a quanto indicato ieri, sono 4.520 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 38 più del giorno precedente e 807 sono i pazienti deceduti dall’inizio dell’emergenza. I test effettuati sono 25.793. Seguono le cure al proprio domicilio 2.383 persone, e i pazienti clinicamente guariti (ma che restano positivi e sono al proprio domicilio) sono 1.058. 
I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 607.