Zaia: “Fase 2 iniziata, riapertura sia graduale”

Il Governatore del Veneto avverte: l'emergenza non è finita, non si esclude la riammissione del limite dei 200 metri

Zaia
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto (Foto: Twitter)

A partire da oggi è in vigore il nuovo dcpm che prevede misure restrittive fino al prossimo 3 maggio. In Veneto proprio ieri il president Luca Zaia ha però deciso di mettere in atto alcune modifiche, che possono essere considerate un parziale via alla cosiddetta “Fase 2”.

“Ho parlato di ‘lockdown soft‘, certo, perchè il lockdown vero e proprio non esiste più da tempo: la ‘Fase 2’ piaccia o non piaccia è già iniziata , lo testimoniano le strade che non sono vuote e ci sono  empre più auto che viaggiano e dal 30 al 60% delle aziende sono aperte e lavorano, o perché previsto dal codice Ateco e per la regola del ‘silenzio-assenso’ e la deroga da parte delle prefetture” – sono le parole del Governatore nel punto stampa giornaliero.

Zaia – La Fase 2 in Veneto è partita

Il presidente ha fatto ulteriori precisazioni:”In base alle misure previste oggi, una persona si può mettere in auto e andare prima al supermercato, poi in farmacia, quindi in libreria, in cartoleria e passare così una giornata fuori casa, ciò significa, ribadisco, che il lockdown non c’è più e la Fase due è già iniziata di fatto” – ha detto ancora Zaia.

Ma è bene sottolineare come l’emergenza non possa essere considerata ancora conclusa. Su questo Zaia non ammette equivoci: “Nessun allentamento, l’ordinanza che ho firmato ieri riprende quanto prescritto dal Dpcm, anzi è più restrittiva: in Veneto si devono usare le mascherine ed i guanti empre quando un cittadino esce di casa. Ho eliminato la distanza dei duecento metri per la passeggiata fuori casa come prevede appunto il Dpcm  in cui si parla di vicinanza e di prossimità rispetto alla propria abitazione- ha tenuto a spiegare Zaia – in ogni caso dato che ieri mi sono arrivate segnalazioni di infrazioni, attendo 24 ore, e poi sono pronto a rimettere la misura dei 200 metri: il mio è stato un atto di fiducia nei confronti dei cittadini”.

Massima cautela quindi negli spostamenti: “Vorrei ribadire che non si può abbassare la guardia, e quindi nessuna gita in spiaggia o in montagna, si resta nel comune di residenza e si esce di casa per le passeggiate solo nei pressi dell’abitazione. E i picnic si fanno solo nel giardino di casa e con la famiglia e senza amici o altri parent. A differenza del Dpcm in Veneto librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini sono aperti solo per due giorni la settimana”. 

Si pensa alla ripartenza

Per non farsi trovare impreparati sarà quindi meglio valutare con cura quali misure adottare per valutare le altre riaperture, nonostante ieri sia arrivata dal Ministero una smentita in merito al calendario che circolava in rete da qualche giorno.

“Come abbiamo fatto una chiusura graduale iniziando con Vo e i 10 comuni del lodigiano, ora dobbiamo riaprire con gradualita’ allo stesso modo. Non possiamo aspettare di riaprire fino a quando l’ultimo contagiato sarà negativo. Il nostro modello parla di contagi residuali anche a luglio, quindi? cosa facciamo? Perderemmo per strada molte imprese così” – ha concluso.