Friuli, Fedriga: “Naso e bocca coperti quando si esce”

Il presidente si allinea alla misura presa da altri Governatori, ma inizia a guardare anche alla ripresa cercando di salviaguardare il lavoro dei suoi cittadini

Fedriga
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Anche il Friuli Venezia Giulia si allena alla linea seguita da altre regioni. L’utilizzo di una mascherina, o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, diventa obbligatorio ogni qualvolta si esca dall’abitazione; la distanza interpersonale da osservare è confermata a un minimo di un metro. Tali disposizioni si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria abitazione. Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 10, emanata oggi dal governatore Massimiliano Fedriga, che sarà in vigore fino al 3 maggio e che proroga le misure di contenimento dei contagi, anche in considerazione della “nutrita componente anziana, la più vulnerabile”, della regione.

Fedriga non attua restrizioni aggiuntive

L’ordinanza non prevede restrizioni rispetto alla riapertura consentita dall’ultimo Dpcm di una serie di esercizi, tra cui cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie. Il provvedimento conferma quanto già previsto nelle ordinanze precedenti, cioè che la domenica e nei giorni festivi dovranno rimanere chiuse tutte le attività commerciali, tranne farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale e a servizio di porti ed interporti.

Confermate anche le modalità d’accesso negli esercizi aperti al pubblico: ingressi limitati a un solo componente per famiglia, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone, e la possibilità tutti i giorni di tutti i servizi di consegna a domicilio.

Per quanto concerne i mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, saranno ammessi solo laddove il sindaco abbia adottato un piano che preveda, per venditori e compratori, alcune condizioni minime: l’uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca; la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita; il contingentamento delle presenze.

Inoltre, nel caso di mercato all’aperto, il piano deve contenere la perimetrazione dell’area commerciale. Relativamente ai guanti monouso, l’obbligo è esteso a tutti gli esercizi commerciali. Quelli non alimentari possono, in alternativa, mettere a disposizione dei clienti soluzioni idroalcoliche con cui igienizzarsi le mani. Nei supermercati e nelle farmacie è inoltre raccomandata la rilevazione della temperatura corporea degli avventori e del personale. È infine ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private e delle spiagge in concessione.

In Friuli si pensa anche all’economia

Ormai da più di un mese, anche se con fatica sono in tanti a rispettare le misure restrittive, ma in questa fase diventa quanto mai necessario pensare a quello che ci attende, individuato come la cosiddetta “Fase 2”. Pensare all’economia e ai tanti lavoratori ora in difficoltà diventa fondamentale.

Salvaguardare la salute ma salvaguardare nel contempo anche imprese e lavoratori. Oggi la politica ha il compito di coniugare, di mettere insieme queste due necessità, per fa sì che si possa riprendere a lavorare con le dovute sicurezze e i necessari limiti, e come sapete sono stato il primo presidente a prendere misure restrittive” – sono le parole diffuse da Fedriga nel suo video di auguri per Pasqua ai cittadini.

Il Governatore ha già fatto presente presente queste necessità al Governo, sottolineando che bisogna “garantire che la gente possa lavorare nella massima sicurezza. Salute e lavoro non possono viaggiare in modo diverso uno dall’altro“.