Zaia guarda al futuro: “La vera partita è quella della ripresa economica”

Il Governatore della Regione Veneto pensa anche ai tanti problemi che stanno vivendo un periodo di grave difficoltà a causa delle chiusure

Zaia
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto (Foto: Twitter)

È ancora difficile pensare che l’emergenzia sia finita, ma è proprio in questa fase che dobbiamo iniziare a programmare il futuro per non farci trovare impreparati. Sono tanti infatti i cittadini provati anche economicamente da questa situazione ed è a loro che il presidente dela Regione Veneto, Luca Zaia, pensa. Il suo territorio è stato uno dei primi a essere toccato dal Coronavirus, ma la risposta, per quanto possa essere possibile, è stata buona.

Zaia analizza la situazione Veneto

Abbiamo già effettuato 180.700 tamponi. Per quanto riguarda il personale sanitario su 9.787 medici a fare il tampone sono stati 6.400, e di questi solo 127 sono positivi. Per quanto riguarda gli infermieri i positivi salgono a 413 ma su 24.420, il che vuol dire l’1,69%. Abbiamo superato le 30mila persone che hanno fatto una donazione al nostro conto corrente e ai loro 32 milioni di euro vanno sommati altri 12 milioni di donazioni esterne, quindi il totale è di 44 milioni di euro. Ricordatevi che sono passati solo 50 giorni da quando è iniziato tutto e sono morte 800 persone con 3.400 passate in ospedale”.

La “Fase 2” dovrà quindi essere pensata con particolare scrupolo per far sì che i cittadini non si sentano ancora più danneggiati. “Dobbiamo prendere atto che come è stata per la chiusura anche per la “Fase Due” auspico che si proceda col principio della “macchia di leopardo”, ovvero gradualmente partendo da chi ha iniziato prima – ha detto ancora Zaia -. Il Governo dice basandosi su pareri scientifici che dal 3 maggio potrebbe riaprire tutto, ma ripeto che lo possono fare solo se ci sono le mascherine per tutti e al momento non è effettivamente così. Noi in Veneto abbiamo un mezzo lockdown, le vedete le strade. Il governo potrebbe già approvare stasera il nuovo Dpcm. La vera partita adesso è quella della ripresa economica

Il pensiero va già a quello che ci attende in estate, dove il Veneto è spesso una metà di numerosi turisti. “Noi siamo pronti a tutto, anche ad accogliere fiumi di turisti per recuperare il tempo perso“ – ha detto il Governatore

Confindustria Veneto sta con Zaia

Le aziende potrebbero essere tra le prime a ripartire. “Accogliamo in modo positivo la proposta del presidente Luca Zaia sulla possibilità di effettuare una apertura ‘sperimentale’ di alcune aziende – ha detto in una nota il presidente di Confindustria veneto, Enrico Carraro -. Per noi vale il principio che solo le aziende sicure possono poter lavorare. Siamo disponibili da subito a sederci attorno a un tavolo per rendere operativa questa iniziativa, certi di portare proposte utili al confronto, che avranno come imprescindibile base di partenza la tutela della salute di dipendenti e famiglie, e forti anche di un contributo scientifico che l’Università di Padova sta elaborando per rispondere alle necessità di rendere i nostri luoghi di lavoro sicuri per tutti”.

E partire in tempi brevi potrebbe non essere così difficile: “Sono molte le imprese che si sono già attrezzate per applicare e rispettare le rigorose misure definite nel Protocollo condiviso del 14 marzo scorso e che sono pronte a fare tutti i passi necessari per concretizzare nei modi e nei tempi più corretti la fase 2 della ripartenza” – ha concluso Carraro.