Campania, De Luca: “Piccola luce in fondo al tunnel”

Il Governatore inizia a intravedere qualche miglioramento, ma ritiene che prima di fine aprile non si possa parlare di una possibile ripresa

De Luca
Foto: Twitter

LaRegione Campania è stata una di quelle che ha attuato la linea più dura nei confronti di chi non rispettava le misure restrittive. Ma ora qualche segno positivo sembra esserci: “Si comincia a vedere una piccola luce in fondo al tunnel – sono le parole di Vincenzo De Luca in diretta Fb.

Il Governatore ci tiene anche a elogiare il modo in cui la sua regione ha affrontato la situazione: “Dimostrato di essere una regione che cammina a testa alta, che ha conquistato il rispetto delle persone perbene dell’Italia” e sottolinea anche che “quando abbiamo problemi seri e duri da affrontare, che toccano la vita, le bandiere di partito non contano niente”.

Non poteva mancare una citazione anche per l’ospedale pre fabbricato che si sta realizzando, “un ospedale vero, che resterà, con terapie intensive all’avanguardia, un ospedale realizzato senza squilli di trombe in dieci giorni che sarà il simbolo della capacità amministrativa e della concretezza messa in campo. Quando abbiamo problemi seri da affrontare le bandiere di partito non contano niente – ha sottolineato – conta la capacità amministrativa, la tenacia e quel tanto di passione civile di cui hanno dato prova migliaia di medici, infermieri, personale del trasporto pubblico, dei supermercati. Conta il sistema di valori, il sentirsi umani”.

In difesa del suo territorio

“Mi è capitato di ascoltare qualche commento che sulla Campania mi ha fatto sorridere – aggiunge – c’erano tante persone che si aspettavano una ecatombe, che finissimo cento volte peggio della Lombardia. Persone che hanno mostrato disappunto, quasi dispiaciuti del lavoro fatto e della tragedia mancata. Ecco, mi auguro che la fase ‘due’ sia di serietà e di rispetto reciproco. Noi abbiamo dimostrato di essere una regione che cammina a testa alta e dobbiamo essere orgogliosi – ha concluso – con umiltà abbiamo bisogno tutti dell’aiuto di altri ma oggi possiamo camminare a testa alto e questo non era scontato. Non era scontato che vivessimo questa tragedia con rigore, serietà, anticipando decisioni prese dal Governo dieci giorni dopo. Abbiamo conquistato il rispetto delle persone perbene di questo Paese”

De Luca pensa a ipotesi ripresa a fine mese

In attesa di conoscere le ulteriori misure del governo, si deve iniziare a guardare a quello che ci attnede. “A fine mese potremo iniziare a ragionare su come far ripartire a una a una le attività. Ma la precondizione è quella di avere il pieno controllo della situazione, altrimenti il rischio è di dover nuovamente chiudere tutto e sarebbe una tragedia”.

Tra le aziende che potrebbero riaprire prima, spiega, ci sono quelle che operano nel campo dell’edilizia o che producono cibo preconfezionato, mentre si valutano le richieste di manutenzione arrivate dagli stabilimenti balneari. “Siamo chiamati a fare un altro sacrificio di due settimane per non vanificare tutto– Se ci riversiamo in strada – ragiona – tra due settimane conteremo migliaia di contagi”.

La fine di aprile sarà una data importante anche per la ripresa dell’attività ordinaria degli ospedali, anche perché, fa notare De Luca, “oggi abbiamo una struttura per provincia dedicata esclusivamente ai pazienti Covid”.