Boccia: “Do 7 all’Eurogruppo di ieri. Vedo una coscienza europea”

Boccia: "Do 7 all'Eurogruppo di ieri. Vedo una coscienza europea". Ma per il presidente di Confindustria servono sia il Mes che gli eurobond

Boccia:
Vincenzo Boccia

Boccia: “Do 7 all’Eurogruppo di ieri. Vedo una coscienza europea”. All’accordo di ieri notte all’Eurogruppo “daremmo un 7. Intanto comincia ad esserci una consapevolezza in chiave europea. Occorre avere chiaro combattere due battaglie: una al virus e ai contagi e un’altra evitare che la recessione diventi anche depressione. L’asse franco-italiano-spagnolo comincia a dare un primato alla politica europea. Serve sia il Mes senza condizioni sia gli eurobond, che serviranno per una massiva dose di investimenti pubblici”, dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando a Radio24. Osserva che “tutti gli Stati purtroppo ne usciranno con un incremento del debito purtroppo oggettivo dato dalle cause dell’emergenza e non da un’allegra spesa dei singoli di Stato. L’eurobond non dovrebbe essere un elemento di condivisione, andrebbe pagato su un periodo di lunghissimo termine, ognuno si paga la sua parte di debito ma usando uno strumento comune”.

Boccia: “Do 7 all’Eurogruppo di ieri. Vedo una coscienza europea”

Tornando alle questioni domestiche, con l’agognata ripresa dell’attività lavorativa, Boccia dichiara che “nessuno ha mai immaginato che l’economia debba prevalere sulla salute. Quel linguaggio non ci appartiene. E’ una sintesi volgare, non rispettosa. La salute deve vincere – aggiunge Boccia – in un quadro di responsabilità all’interno del quale è doveroso preoccuparsi della centralità del lavoro“.