“Ritirare gli emendamenti sullo scudo penale per il coronavirus”

"Ritirare gli emendamenti sullo scudo penale per il coronavirus, sono vergognosi". Lo chiede l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma

I medici tornano a farsi sentire. Nella discussione in Senato sulla conversione del Dl ‘Cura Italia’ “sono stati presentati degli emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie in caso di danni agli operatori”. L’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri li definisce “vergognosi”: “Offendono medici e operatori sanitari, vanno ritirati subito“. Sono circa 100 i medici ed odontoiatri morti in Italia e si stima che circa il 10% degli operatori sia stato contagiato. “A fronte di questi dati, nella discussione al Senato sulla conversione del Decreto Legge ‘Cura Italia’ (il dl n. 18 del 17 marzo), sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria, in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare ‘in caso di danni agli operatori'”, prosegue l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma. Gli emendamenti, “con sfumature differenti a seconda al proponente, sostengono tutti lo stesso concetto: le condotte dei datori di lavoro non determinano responsabilità penale, civile ed erariale”.

“Ritirare gli emendamenti sullo scudo penale per il coronavirus”

I proponenti sono esponenti delle forze di governo e di opposizione“. Dunque, “nessuna colpa se i Dpi non sono arrivati, se i tamponi non sono stati fatti, se respiratori e caschi non sono sufficienti, se la gravità dell’epidemia è stata sottostimata, se l’organizzazione è stata incapace, incerta, lenta e lacunosa. Nessuno potràindagare: noi medici siamo definiti eroi, che devono lavorare con abnegazione e spirito di servizio, e tanto basta“. Si piangono giustamente i pazienti, “ma non si potrà verificare se i sanitari sono stati messi nella condizione di curarli con tutti gli strumenti possibili- lamenta l’Omceo di Roma – E se sono stati tutelati o mandati ad ammalarsi nell’esercizio delle loro funzioni. Questi emendamenti sono crudeli, sprezzanti e offensivi per una categoria che sta combattendo e lavorando a mani nude. Sono inaccettabili in uno stato di diritto”.

L’Omceo Roma, insieme alle maggiori organizzazioni sindacali dei medici, chiede quindi che “i proponenti li ritirino immediatamente, chiedendoci scusa per aver pensato di assolvere a priori le strutture sanitarie e le istituzioni che avevano la responsabilità e il dovere di tutelarci: tutto il paese è al nostro fianco. Ci ricorderemo di tutto”.