Coronavirus, dal governo 400 miliardi di prestiti alle imprese

Coronavirus, dal governo 400 miliardi di prestiti alle imprese sotto forma di garanzia: al 100% fino a 25mila euro ciascuno, al 90% fino a 5 milioni

Coronavirus, dal governo 400 miliardi di prestiti alle imprese. Trascorreremo Pasqua a casa, ma questo già si sapeva. Il premier Conte non rivela quando inizierà la cosiddetta fase 2 per decine di milioni di italiani costretti a domicilio, allude però al fatto che la parola Pasqua vuol dire “passaggio” (ma sbaglia la citazione mandando i social in solluchero, perché ricorda che “Pasqua significa passaggio, il passaggio degli Ebrei dalla schiavitù all’Egitto”. In Egitto gli ebrei erano schiavi).

Dire e non dire, di più non è possibile. Intanto il Governo ha varato due decreti legge con diverse misure: fino a 400 miliardi di prestiti alle imprese, ampliato il golden power del governo per impedire scalate ostili di imprese italiane, sospensione di vari contributi e tasse per aprile e maggio, rinvio delle elezioni regionali e comunali all’autunno, sospensione delle udienze nei tribunali fino all’11 maggio, esami di maturità invariati solo se le scuole riapriranno entro il 18 maggio (improbabile al momento). Sui rapporti con la Ue Conte insiste: “L’Italia dice no al Mes e sì agli Eurobond. Il Mes è uno strumento inadeguato, – sostiene – gli Eurobond sono uno strumento adeguato all’emergenza. I fatti dimostreranno che la storia è con noi”. La storia chissà, ma prima sapremo se lo sono i partner europei.

Coronavirus, dal governo 400 miliardi di prestiti alle imprese

Sui milioni di cittadini che hanno chiesto all’Inps i 600 euro mensili per il lavoro autonomo o la cig per i dipendenti, il premier si sente “fiducioso che si faranno le erogazioni prima del 15 aprile”. Quanto al decreto legge per le imprese, i prestiti dei quali si parlava saranno garantiti dallo Stato al 100% e senza vincoli fino a 25mila euro ciascuno. La garanzia scenderà al 90% per i prestiti fino a 5 milioni. “Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le Pmi – dichiara Conte – e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende”.