Ministri tedeschi Maas e Scholz: aiuti Ue incondizionati. E’ svolta?

I ministri tedeschi Maas e Scholz: sì ad aiuti Ue senza condizioni utilizzando il Mes, ma senza 'austerità', e la Bei

Turismo, Maas:
Heiko Maas

Ministri tedeschi Maas e Scholz: aiuti Ue incondizionati. E’ svolta? L’idea la propongono il ministro tedesco degli Esteri Heiko Maas e il vicecancelliere e ministro delle Finanze, Olas Scholz, entrambi Spd, in una lettera pubblicata su alcuni giornali europei di paesi del fronte pro coronabond: Les Echos (Francia), La Stampa (Italia), El País (Spagna), Público (Portogallo) e Ta Nea (Grecia).

Questo virus – scrivono – non conosce né confini, né colore della pelle, né nazionalità. Noi tutti condividiamo la sofferenza della gente a Bergamo, Madrid, Strasburgo e in tante altre città in Italia, Spagna e Francia. L’eroica lotta degli operatori sanitari e dei medici per la vita degli ammalati ci commuove profondamente. La pandemia da Covid-19 mette tutti gli Stati europei dinanzi alla maggior sfida sanitaria, sociale ed economica dalla fondazione dell’Unione europea. E’ vero che, in questa terribile pandemia, all’inizio l’Europa non era sufficientemente preparata a tutti gli aspetti e che in un primo momento non ha trovato una risposta europea convincente a ogni problema. Adesso – aggiungono i ministri tedeschi – quel che conta è dare una risposta complessiva europea in uno spirito di solidarietà. Ognuno dei nostri Paesi uscirà rafforzato dalla crisi solo se l’Europa ne uscirà forte e unita”.

I ministri tedeschi Maas e Scholz: sì ad aiuti Ue senza condizioni

“Ora è necessario compiere un altro passo – continuano -: gli Stati più duramente colpiti dalla crisi da coronavirus devono essere stabilizzati a livello finanziario in modo rapidissimo, non complicato e in misura sufficiente. Quindi la nostra proposta è la seguente: assieme provvediamo velocemente a sufficiente liquidità in tutti gli Stati della Ue affinché la tutela dei posti di lavoro non dipenda dall’umore degli speculatori. Qui i mezzi finanziari non devono essere vincolati a condizioni inutili che equivarrebbero a una ricaduta nella politica dell’austerità del periodo successivo alla crisi finanziaria e che porterebbero a una disparità di trattamento di singoli Stati membri”. E insomma “non ci servono troika, controllori, una politica di austerità, ma aiuti veloci e mirati”, utilizzando il Mes, ma senza condizionalità, e la Bei.