Anche Rossi dice no al ritorno allo Stato della Sanità

Anche Rossi dice no al ritorno allo Stato della Sanità. Il governatore toscano lamenta che i governi centrali si siano occupati sempre e solo del bilancio del settore

Anche Rossi dice no al ritorno allo Stato della Sanità. “Chi parla di una sanità di nuovo centralizzata credo che sappia poco di cosa parla“. Lo dice Enrico Rossi, presidente della Toscana, a Radio Popolare sostenendo che “bisogna che il centro riprenda in mano il governo della sanità non solo dal punto di vista economico com’è stato negli ultimi anni con una sequela di tagli, di tetti al personale”.

Anche Rossi dice no al ritorno allo Stato della Sanità

Tuttavia “dire ‘si rinazionalizza, si riporta allo Stato centrale tutto'” è “operazione poco fondata”. Aggiunge Rossi: “Che le Regioni non facciano da sole noi lo abbiamo sempre chiesto: il problema è che andavamo a Roma e quando bussavamo l’unica cosa che ci dicevano era ‘avete speso l’1,4% per il personale’ e avevamo pure bilanci in pareggio. E loro dicevano: ‘vi commissariamo perché dovevate spendere l’1,3% in meno di personale rispetto al 2004’. Questo era il governo nazionale della sanità”. Dunque “bisogna che il Governo diventi competente per la salute confrontandosi con le Regioni. Poi una certa variabilità, il fatto che ci siano Regioni che fanno iniziative, non deve essere sempre visto come fatto negativo”.