Sanchez: senza un piano Marshall la Ue perderà questa guerra

Sanchez: senza un piano Marshall la Ue perderà questa guerra. In un intervento su Repubblica il premier spagnolo chiede "un nuovo meccanismo di mutualizzazione del debito"

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Pedro Sanchez

Sanchez: senza un piano Marshall la Ue perderà questa guerra. Per la Ue “è il momento di agire in modo solidale: creando un nuovo meccanismo di mutualizzazione del debito, agendo in blocco per l’acquisto di prodotti sanitari di prima necessità, stabilendo delle strategie coordinate sulla cybersicurezza e preparando un grande piano di intervento affinché la ripresa del continente sia veloce e solida”. Ovvero: sì agli eurobond, no al ‘vecchio’ Mes. A scriverlo è il premier spagnolo Pedro Sanchez in un intervento su Repubblica. Sanchez invoca “decisioni coraggiose” per “rompere i vecchi dogmi nazionali“. “Vi sono milioni di europei che credono nel progetto dell’Unione” e occorre “dare loro motivazioni per continuare a crederci”, insiste, “adesso o mai più perché, in questi momenti, l’Europa è a rischio. Le circostanze sono eccezionali ed esigono atteggiamenti risolutivi: o siamo all’altezza delle circostanze o falliremo come Unione. E’ un momento critico in cui persino ai Paesi e ai Governi più europeisti, com’è il caso della Spagna, occorrono dimostrazioni di un impegno reale. Abbiamo bisogno di una solidarietà decisa. Perché la solidarietà tra europei è il principio basilare dei trattati dell’Unione. – prosegue – E si dimostra in circostanze come questa. Senza solidarietà non ci sarà coesione, senza coesione ci sarà disaffezione e quindi la credibilità del progetto eurooeo verrà gravemente danneggiata”. Secondo Sanchez, l’Europa deve quindi “mettere in piedi un’economia di guerra e promuovere la resistenza, la ricostruzione e una ripresa europea”. E “deve farlo quanto prima con misure volte a sostenere l’indebitamento pubblico che molti Stati si stanno addossando”.

Sanchez: senza un piano Marshall la Ue perderà questa guerra

Inoltre “dovrà farlo dopo, una volta superata l’emergenza sanitaria, al fine di ricostruire le economie del continente, mobilitando grandi quantitativi di risorse attraverso un piano che abbiamo battezzato ‘nuovo Piano Marshall‘ e che dovrà contare sul sostegno di tutte le istituzioni comunitarie”.