Zaia: “Riapertura graduale, serve evitare effetto Hong Kong”

"In base al testo del Governo stiamo lavorando a un'ordinanza da ieri sera, sarà una proroga inserendo altri elementi dalla nostra esperienza" - ha detto il Governatore veneto

Zaia
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L’ultima ordinanza annunciata ieri dal premier Conte è in vigore fino al 13 aprile. Questo farebbe quindi pensare che la successiva possa introdurre una riapertura almeno graduale (in Gazzetta Ufficiale è stato stabilito come le proroghe possano essere al massimo di 15 giorni, quindi questa volta si sarebbe potuti arrivare fino al 18 aprile). Anche Luca Zaia, presidente del Veneto, inizia già a guardare a quella fase: pensarci è fondamentale, ma sarà fondamentale farlo in modo graduale in modo tale da evitare che si possa ripetere quanto sta accadendo a Hong Kong, dove si sono riscontrati nuovi casi di contagio e dove quindi è stato necessario avviare una nuova quarantena.

Zaia guarda alla riapertura

“Chiedo e chiederemo ancora sacrifici almeno fino a Pasqua. Serve ancora qualche sacrificio, poi stiamo pensando a predisporre un piano di riaperture graduali. Non sto dicendo che ci sarà domani ma quando si riaprirà serviranno dei criteri per evitare l’ “effetto Hong Kong”: sarebbe un trauma finire la quarantena per poi dire che dobbiamo riaprirla” – ha detto il Governatore del Veneto Luca Zaia parlando nel corso di un punto stampa.

Il presidente sta quindi già pensando, insieme ai suoi collaboratori, a una nuova ordinanza.”In base al testo del Governo stiamo lavorando a un’ordinanza da ieri sera, sarà una proroga inserendo altri elementi dalla nostra esperienza – ha annunciato -.Il nostro modello dà indicazioni giuste .Avevamo detto che questa settimana sarebbe stata cruciale, abbiamo i primi numeri negativi ma è fondamentale non abbassare guardia. La nostra idea è sicuramente prorogare e verificare alcuni aspetti segnalati in questo periodo e da valutare”.

Tra le ipotesi in corso di valutazione ci sarebbe anche il blocco dei mercati settimanali, idea comunque per ora non confermata è smentita dallo stesso Governatore. “Abbiamo i primi numeri negativi nei ricoveri e nella terapia intensive, ma è fondamentale ora non abbassare la guardia, non è finita – ha concluso – .Abbiamo ancora 10 mila contagiati e questa è solo la punta iceberg che viene fuori solo perchè abbiamo fatto il tampone”. “, ha concluso.

E la scuola?

Zaia ha voluto dire la sua anche sulla scuola, a poche ore dalle parole del Ministro Azzolina, che non ha comunque ancora preso una decisione definitiva. “La scuola non è nostra competenza, non so dire quando riapre, ma con questi numeri di positività e di morti e ricoverati pensare di riportare masse di ragazzi in edifici, che poi torneranno a casa portando il contagio è ancora rischioso. Intanto fino a Pasqua la partita è chiusa” – ha concluso.