Il Viminale cambia idea: “Sì alla camminata genitore-figlio”

Inviata una nuova circolare ai prefetti: gli spostamenti dovranno comunque avvenire solo vicino a casa. Ammessi anche brevi camminate per anziani e disabili

camminata genitore figlio
Foto: Pixabay

Le restrizioni continuano, ma sono al momento uno degli strumenti migliori per provare a fermare il contagio da Coronavirus e ora sembrano dare finalmente i primi frutti. Ma ora è il Viminale a fare un’ulteriore precisazione con l’obiettivo di porre fine alle polemiche che erano nate nei giorni scorsi: una camminata genitore-figlio è concessa, purché questa avvenga nei pressi dell’abitazione.

La camminata genitore-figlio non è più passibile di sanzione

È “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione” – questo è previsto in una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti -. Possibile invece camminare “n prossimità della propria abitazione”. 

Esercitare il diritto al sole e alla primavera“, queste le parole di Roberto Bernabei del Comitato tecnico scientifico (Cts) in conferenza stampa alla Protezione civile, rispondendo a una domanda, che ha definito la nuova indicazione del ministero degli Interni che consente a un solo genitore di passeggiare con i figli, purché vicino casa.

Non solo camminata genitore-figlio – Concesso anche il jogging

Tra le attività motorie ammesse resta quella di fare jogging. La conferma arriva dal Viminale, precisando la nota firmata da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno e inviata oggi a tutti i prefetti per fornire ulteriori chiarimenti sul divieto di assembramento e spostamenti.

Spostamenti concessi anche per anziani e disabili

Le precisazioni non si fermatno qui. “Potranno essere consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione notificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute. Si ricorda che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona”.