Calenda, Bonaccini, Toti e Sala, lettera alla Germania: siate solidali

Calenda, Bonaccini, Toti e Sala, lettera alla Germania: siate solidali. La missiva è apparsa su una pagina acquistata sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung

Calenda, Bonaccini, Toti e Sala, lettera alla Germania: siate solidali. Un pugno bipartisan di amministratori e uomini politici italiani ha comprato un annuncio a tutta pagina sul quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) per spingere la Germania a mostrare maggior solidarietà di fronte alla crisi scatenata dalla pandemia di nuovo coronavirus. “E’ una sfida che riguarda la sopravvivenza dell’Ue”, si legge nella lettera. “E se l’Ue non prova che esiste ora, cesserà di esistere”. Oltre che dall‘ispiratore dell’iniziativa, l’ex ministro dello sviluppo economico ed europarlamentare Carlo Calenda, il manifesto vede in calce la firma di governatori del nord Italia e di sindaci dei centri più colpiti dalla pandemia. Tra i firmatari, oltre a Calenda, Beppe Sala, Giorgio Gori, Stefano Bonaccini, Giovanni Toti e altri.

E’ un’iniziativa, spiega Calenda su Twitter, presa “per parlare ai tedeschi perché ricordino come dovrebbe comportarsi un grande Paese durante un’emergenza”. “Cari amici tedeschi, la memoria aiuta a prendere le decisioni giuste. Il vostro posto è con i grandi Paesi europei. – è scritto nella missiva – Il vostro posto è con l’Europa delle Istituzioni, dei valori di libertà e solidarietà. Non al seguito di piccoli egoismi nazionali. Dimostriamo insieme che l’Europa è più forte di chi la vuole debole”.

Calenda, Bonaccini, Toti e Sala, lettera alla Germania: siate solidali

Lo stato dell’arte è che “9 stati europei (tra cui Italia, Francia, Spagna e Belgio) hanno proposto l’emissione di eurobond per far fronte alla crisi. Non si chiede la mutualizzazione dei debiti pubblici pregressi, ma di dotare l’Unione europea di risorse sufficienti per un grande rescue plan europeo, sanitario, economico e sociale, gestito dalle istituzioni europee”. Ma tra chi si oppone a qualunque risposta comune “l’atteggiamento dell’Olanda è a tutti gli effetti un esempio di mancanza di etica e solidarietà. Solidarietà che molti Paesi europei vi hanno dimostrato dopo la guerra e fino alla riunificazione“, continua la lettera. Della quale sarà interessante capire la risposta che otterrà presso l’opinione pubblica e la classe dirigente tedesca.