Coronabond, von der Leyen corregge il tiro: “Lavoriamo a una soluzione”

Coronabond, von der Leyen corregge il tiro: "Lavoriamo a una soluzione". La parziale retromarcia dopo aver detto, provocando polemiche in Italia, che "le riserve della Germania sono giustificate"

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Ursula von der Leyen - foto da Fb Die Bundeswehr in Baden-Württemberg

Coronabond, von der Leyen corregge il tiro: “Lavoriamo a una soluzione”. “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato”. Così la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in serata corregge il tiro, dopo aver detto in un’intervista che la commissione non stava lavorando ai cosiddetti eurobond perché “il termine corona bond è attualmente uno slogan. Dietro ad essa c’è la questione più grande delle garanzie. E qui le riserve in Germania, ma anche in altri Paesi, sono giustificate”. E provocando un putiferio. Poi appunto la retromarcia. “Come primo passo stiamo lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà supporto immediato. Per garantire il recupero, la Commissione proporrà modifiche alla proposta del Mff che consentiranno di affrontare le conseguenze della crisi coronavirus”, aggiunge la nota della commissione Ue.

Von der Leyen premette che “il Consiglio europeo ha incaricato l’Eurogruppo di presentare proposte entro le prossime settimane. La Commissione parteciperà a tali discussioni e sarà pronta a fornire assistenza, se sostenuta dall’Eurogruppo. Ciò è necessario poiché lo spazio fiscale per i nuovi strumenti è limitato” al quadro finanziario pluriennale che è in scadenza. “Parallelamente, la Commissione sta lavorando a proposte per la fase di recupero nell’ambito dei trattati esistenti – si legge nella nota – come primo passo stiamo attualmente lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà supporto immediato”.

Coronabond, von der Leyen corregge il tiro: “Lavoriamo a una soluzione”

La Commissione quindi “proporrà modifiche alla proposta del bilancio pluriennale della Ue che consentiranno di affrontare le ricadute della crisi del coronavirus – prosegue il comunicato – Ciò includerà un pacchetto di incentivi che garantirà il mantenimento della coesione all’interno dell’Unione attraverso la solidarietà e la responsabilità. In questo momento – conclude la nota della Commissione – il presidente non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato“. “Prendiamo atto del chiarimento fornito dalla Presidente della Commissione europea von der Leyen rispetto alle parole sbagliate sui coronabond”, twitta subito il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che aggiunge: “Ora la Commissione lavori davvero a tutte le opzioni possibili, nessuna esclusa. Non c’è tempo da perdere”. Al di là delle cannonate comunicative, la trattativa è appena all’inizio. Al momento, si va verso uno strumento che però non sia gestito dai governi ma sotto il controllo comunitario (un po’ come i fondi strutturali) per due ragioni: restare il più possibile vicini allo spirito dei trattati, come sottolineato dalla von der Leyen. E calmare l’opinione pubblica dei paesi del nord Europa rispetto al rischio di sperperi.