Il discorso di Mattarella e il fuorionda: “Eh, Giovanni…”

Il discorso di Mattarella e il fuorionda: "Eh, Giovanni...". Il presidente ha ringraziato gli italiani per il comportamento tenuto nel momento difficile, e ha chiesto all'Europa di fare di più

Mattarella:
Sergio Mattarella

Il discorso di Mattarella e il fuorionda: “Eh, Giovanni…”. Italiano preoccupato come tutti gli italiani, Sergio Mattarella. Ma anche presidente della Repubblica che, nel momento più duro della vita recente del Paese, “si permette” ieri sera – quasi a scusarsi per il disturbo – di rivolgersi ai concittadini, perché ne sente “il dovere”. Il primo pensiero va a chi ha perso la vita a causa del virus, al dolore dei familiari “ingigantito dalla tristezza” di non poter celebrare il commiato. “Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare“, dice quasi condividendo una riflessione fatta per se stesso . Il Capo dello Stato, che in passato, più volte, aveva concentrato la sua attenzione e quella della Repubblica sui giovani, sulle loro difficoltà o meriti, adesso torna a stringersi attorno alla generazione più anziana, la sua, che “sta pagando un prezzo altissimo”.

Il discorso di Mattarella e il fuorionda: “Eh, Giovanni…”

Mattarella ringrazia chi “fronteggia la malattia” in prima linea. Medici, infermieri. Ma anche le forze dell’ordine, la protezione civile, chi mantiene a regime gli alimentari, i ricercatori e gli scienziati alla ricerca di vaccini e terapie, le industrie che si sono riconvertite per fronteggiare la penuria di materiali sanitari. Ma l’inquilino del Colle non dimentica di ringraziare l’intera comunità nazionale. “I sacrifici di comportamento che le misure indicate dal Governo richiedono a tutti sono accettati con grande senso civico, dimostrato in amplissima misura dalla cittadinanza”, è la sottolineatura, e “molti Capi di Stato, d’Europa e non soltanto, hanno espresso la loro vicinanza all’Italia. Da diversi dei loro Stati sono giunti sostegni concreti”.

Il videomessaggio  arriva nelle case degli italiani dopo il bollettino quotidiano della protezione civile. Il Capo dello Stato, anche in questo caso, sembra condividere con tutti i cittadini un’analisi dei numeri. Mette in evidenza il rallentamento nella crescita di nuovi contagi, ma non può non ricordare, “anche quest’oggi”, il numero “dolorosamente elevato” di nuovi morti. Nonostante questo però, sottolinea, “le misure di comportamento adottate stanno producendo effetti positivi”. Ecco perché bisogna “continuare a osservarle scrupolosamente finché sarà necessario”, scandisce. E nei giorni in cui la paura, prima sublimata attraverso canti sui balconi e gare di solidarietà, rischia di trasformarsi in rabbia, Mattarella fotografa la situazione in modo preciso, quasi scontato: “Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo”. E’ un appello che consegna alla responsabilità di ciascuno la possibilità di ‘vittoria’ di tutti. A al senso civico del singolo, l’intera Repubblica.

Il Capo dello Stato ha chiara la divisione dei ‘compiti’. Se ai cittadini spetta quello di stare a casa e rispettare le misure restrittive, alle istituzioni – Governo, regioni, sindaci, maggioranza, opposizioni – tocca collaborare perché “le risposte” che gli italiani aspettano siano “il frutto di un impegno comune”. Bisogna “pensare al dopo emergenza”, rilanciare sì l’economia, ma anche “la vita sociale”.

Anche l’Europa, Mattarella lo dice chiaro, dovrà fare la sua parte. I quindici giorni chiesti dal Consiglio dei capi di Governo non sono quello che ci si attendeva. “Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa”, precisa. Di più. “Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente”, mette in chiaro.

Prima di congedarsi, il presidente della Repubblica lascia che nelle case arrivi un messaggio di speranza. “Abbiamo altre volte superato periodi difficili e drammatici. Vi riusciremo certamente – insieme – anche questa volta”, assicura. Poi una sorpresa che a molti ha strappato un sorriso. Nel primo video dell’intervento di Mattarella messo on-line c’è per errore un fuorionda. Nel quale Mattarella, mentre sta registrando, tossicchia, si schiarisce la voce e chiede scusa, e intanto una voce fuoricampo, quella del consigliere del Quirinale Giovanni Grasso, suggerisce al Presidente di sistemare un ciuffo ribelle. Il Capo dello Stato si tocca la folta chioma canuta senza troppa convinzione e risponde all’interlocutore “Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io…”. Come è successo? Semplice: il Quirinale ha diffuso il video non ‘tagliato’ del discorso del presidente. Più tardi se ne scuserà, ma nelle case degli italiani entrano quel gesto e quel sorriso: più che un fuorionda, un attimo di respiro in un’ora pesantissima. “Questa volta non lo ripetiamo piu'”, dice Mattarella ai collaboratori subito dopo l’inciampo, nella speranza di riprendere la lettura del messaggio per l’emergenza coronavirus senza ulteriori interruzioni. Su Twitter, intanto, #ehGiovanni era diventato trend topic.