Sassoli: “Le istituzioni dell’Ue non la pensano come i governi nazionali”

Sassoli: "Le istituzioni dell'Ue non la pensano come i governi nazionali, lo provano le decisioni e misure prese da Commissione, Parlamento e Bce"

Sassoli: “Le istituzioni dell’Ue non la pensano come i governi nazionali”. Ci sono “le istituzioni europee, poi c’è un’Europa dei governi” che “non sono l’Europa, sono i rappresentanti dei Paesi nazionali”. E “non sono la stessa cosa. I governi nazionali non sono l’Europa, noi in Europa ora ci sentiamo responsabili di dare una risposta comune a questa crisi, e credo che questa sia la responsabilità che dobbiamo tutti sentire. L’Europa deve far sentire la sua voce sull’egoismo degli Stati membri”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, in un’intervista alla tv pubblica spagnola Rtve a proposito della pandemia di coronavirus.

Sassoli: “Le istituzioni dell’Ue non la pensano come i governi nazionali”

I governi hanno una percezione sbagliata del pericolo, del futuro e delle conseguenze di questa pandemia. Ieri ci siamo augurati una forte responsabilità delle leadership dei Paesi europei, – ha continuato – abbiamo capito che questa vicenda pesa soprattutto sulle spalle delle istituzioni, che stanno chiedendo una politica più comune perché siamo consapevoli della gravità della situazione. Siamo consapevoli anche della gravità delle conseguenze per i cittadini”. Per il presidente dell’Eurocamera, rispetto ai “governi nazionali, le istituzioni la pensano in un’altra maniera“, e lo dimostrano le decisioni e le misure prese da Commissione, Parlamento e Bce. Per fronteggiare una sfida come questa “serve un rafforzamento dell’Europa per proteggere i nostri Paesi, perché da soli non ce la fanno” e “l’Europa può essere la risposta: abbiamo bisogno di un’Europa più forte”.