Coronavirus, Zaia: “Bene dati, ma situazione resta preoccupante”

L'isolamento indotto, secondo il Governatore veneto, sta dando risultati ma l'emergenza resta e non bisogna mollare la presa

Zaia
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto (Foto: Twitter)

L’emergenza Coronavirus in Italia è tutt’altro che conclusa, anzi, ma è proprio in questa fase che siamo chiamati a continuare a fare il possibile per rispettare le norme e ridurre il più possibile gli spostamenti da casa. Questa al momento è l’unica arma a disposizione per provare a fermare il contagio in attesa di capire se ci saranno sviluppi per un possibile vaccino. I numeri restano ancora elevati, ma dall’inizio di questa settimana qualche lieve flessione sembra esserci: proprio per questo, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, una delle aree più colpite, prova a trovare qualche spiraglio positivo ma senza sbilanciarsi troppo.

Zaia intravede segnali positivi ma resta cauto

“La situazione per noi resta ancora preoccupante. Le ordinanze restano vigenti per il fine settimana – ha ribadito il presidente del Veneto Luca Zaia, nel briefing su Coronavirus in regione -. Siamo estremamente convinti che l’isolamento volontario e indotto stia dando risultati. Abbiamo tre giorni di ritardo sul modello solo perché i veneti si sono messi d’impegno. Non stiamo finendo l’emergenza. Se si facesse festa sule strade, tra una settimana avremmo il collasso della sanità. I risultati si vedono, stiamo ‘accelerando’ di meno – ha concluso – ma ciò non toglie che il contagio c’è”.

Il weekend, dove molti delle persone che stanno lavorando potrebbero essere a riposo, potrebbe quindi dare risposte ulteriori. “Spero che questo fine settimana sia determinante per una svolta, dal nostro modello la prossima settimana sarà impegnativa – ha detto ancora Zaia -. Siamo fortemente preoccupati per quello che sta accadendo a Verona, abbiamo le terapie intensive in tensione, stiamo allestendo le postazioni. La scelta di Villafranca è diventata realtà, stiamo attrezzando Marzana, a Borgo Trento e Borgo Roma. Il veronese si porta dietro la contiguità con Brescia e riceverà più pazienti al giorno, anche in terapia intensiva”.

Zaia poco ottimista sulla riapertura delle scuole

Al momento le scuole restano chiuse fino al 3 aprile ma, come ha ribadito il Ministro dell’Istruzione Azzolina, una proroga ulteriore non può essere esclusa. E Zaia è sulla stessa lunghezza d’onda.

“Forse le scuole non riapriranno più, la vedo dura mettere a repentaglio la salute dei ragazzi e creare un popolo di contagiatori – ha sottolineato il Governatore veneto -. Dalle nostre statistiche – ha precisato – abbiamo anche ragazzi e adolescenti ricoverati, ce n’è per tutti”.

Novità anche sulle cure

Zaia ne ha approfittato anche per dare aggiornamenti sulle cure adottate in questo periodo. “Dall’Aifa è arrivato l’ok e si riunito il comitato tecnico scientifico regionale per avviare l’infusione dell’idroclorochina in Veneto – ha annunciato Zaia -. Se somministrato a casa potrebbe aiutare di più a combattere i primi sintomi di Coronavirus. E’ un livello estremo di cura, per evitare che i pazienti peggiorino”.