Coronavirus, Martella: “Continuiamo le battaglie contro le fake news”

Il sottosegretario all'editoria commenta le "bufale" del web e insiste sulle sanzioni per chi le produce.

facebook per computer

Nessuno sconto per chi produce fake news, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Non ha dubbi Andrea Martella, sottosegretario all’editoria sul tema delle “bufale” online che in queste settimane continuano a moltiplicarsi.

“Dobbiamo studiare seriamente un’iniziativa istituzionale, forse anche un meccanismo sanzionatorio più efficace per evitare il diffondersi delle fake news. Sono convinto che queste vadano combattute con forza, intervenendo a vari livelli”, ha dichiarato il sottosegretario in un’intervista a Articolo 21, relativamente ad alcune domande sulla diffusione delle fake news nel corso dell’emergenza legata al Coronavirus.

Martella: “Tutti sanno fare tutto? Deve finire”


“Ciò significa ad esempio rafforzare il già importante ruolo della Polizia postale nell’individuazione delle ‘fonti tossiche‘ e, al tempo stesso, fare leva sull’attività di debunking, di smascheramento delle notizie false – prosegue Martella – i responsabili di questa informazione nociva devono sapere che, a fronte di un danno procurato alla comunità, corrisponde un dazio certo da pagare”.

“Il Coronavirus cambia e cambierà il mondo – prosegue – e deve spingere a scrivere la parola fine all’epoca del ‘tutti sanno fare tutto’. Se per curarsi bisogna rivolgersi ai medici, per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione – sottolinea ancora Martella all’ANSA – mi conforta il fatto che sempre più cittadini cerchino sicurezze e protezione dalla buona informazione. Segno che abbiamo avuto ragione, come Governo, a garantire la piena attività di tutta questa filiera, dai stampatori ai giornalisti alle edicole, ritenuta fornitrice di un servizio essenziale.

“Insomma – conclude Martella – il varco per il cambiamento è stato aperto: ora bisogna andare avanti e non mollare di un centimetro”.