Coronavirus, Merkel: per i tedeschi è la più grande sfida dal ’45

Coronavirus, Merkel: per i tedeschi è la più grande sfida dal '45. "La situazione è grave. Prendiamola sul serio"

Coronavirus, Merkel: per i tedeschi è la più grande sfida dal '45
Angela Merkel

Coronavirus, Merkel: per i tedeschi è la più grande sfida dal ’45. La Germania sta affrontando la sua più grande sfida “dalla seconda guerra mondiale” nella lotta contro la pandemia di coronavirus. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel in un discorso televisivo invitando i suoi concittadini a rispettare le misure di distanziamento sociale e di confinamento. Nel suo drammatico appello, la Merkel ha esortato tutti a svolgere un ruolo nel rallentare un virus che è diventato pandemico e che ha innescato blocchi, chiusure e quarantene senza precedenti in tempo di pace. “La situazione è grave. Prendiamola sul serio. Non dalla riunificazione tedesca, no, è dalla seconda guerra mondiale che il nostro paese non affronta una sfida che dipende così tanto dalla nostra solidale collettività”.

Coronavirus, Merkel: per i tedeschi è la più grande sfida dal ’45

Nonostante i suoi 15 anni in carica come cancelliere siano stati segnati da eventi storici non secondari, come la crisi finanziaria del 2008 e del 2011, la crisi dei rifugiati del 2015 e la Brexit, la Merkel non si era mai rivolta in tv direttamente ai tedeschi eccetto che per i tradizionali saluti di Capodanno. “Credo davvero che possiamo riuscire in questo compito, se tutti i cittadini comprendono veramente i propri doveri”, ha sottolineato. Giorni addietro il governo federale tedesco e quello dei vari Laender hanno chiuso scuole, molte aziende e spazi pubblici in un tentativo sempre più disperato di rallentare la diffusione del morbo. Il paese non ha comunque imposto con intransigenza alle persone di restare a casa, al contrario delle restrizioni più severe adottatre in Francia, Belgio, Italia e Spagna. E i cittadini tedeschi hanno continuato a uscire per godersi il sole primaverile e socializzare, talvolta persino con inziative assurde come i ‘corona party’ in barba allo sforzo delle autorità che insistevano sulla necessità di evitare i contatti sociali. La Merkel, che proviene dall’ex Germania comunista dell’Est, ha dichiarato di capire quanto sia difficile rinunciare a “diritti duramente conquistati” come la libertà di movimento e di viaggio. Scelte del genere non sono mai fatte alla leggera in una democrazia, ha detto, e potranno essere solo temporanee. “Ma sono necessarie subito – ha sottolineato – per salvare delle vite”.