Il ‘cura Italia’ sposta in autunno il referendum su taglio parlamentari

Il 'cura Italia' sposta in autunno il referendum su taglio parlamentari. Il termine ultimo diventa ora quello del 22 novembre

Il 'cura Italia' sposta in autunno il referendum su taglio parlamentari. Il termine ultimo diventa ora quello del 22 novembre
Una seduta della Camera

E’ ufficiale: il ‘cura Italia’ sposta in autunno il referendum su taglio parlamentari. Confermato con il decreto legge ‘Cura Italia’ lo slittamento del referendum sulla legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. L’articolo 81 del provvedimento dispone infatti che “in considerazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, in deroga a quanto previsto dall’articolo 15, primo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, il termine entro il quale è indetto il referendum confermativo del testo legge costituzionale, recante: ‘Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, è fissato in duecentoquaranta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo ha ammesso”. 

Il ‘cura Italia’ sposta in autunno il referendum su taglio parlamentari

In base alla norma citata nel decreto, il referendum va indetto entro sessanta giorni dalla dichiarazione di ammissibilità, che in questo caso scadevano il prossimo 23 marzo. Con la disposizione contenuta nel dl il termine ultimo di indizione slitta al 19 settembre di quest’anno.

Siccome una volta indetto il referendum si deve svolgere in una data compresa tra i 50 e i 70 giorni successivi, l’ultima domenica utile per chiamare al voto gli italiani per questa consultazione sarà il 22 novembre, in quanto i 70 giorni scadranno sabato 28 novembre. Fermo restando che il referendum potrà svolgersi anche a inizio autunno, tra settembre e ottobre, se il governo decidesse di indirlo tra luglio ed agosto.