Salvini: “Non chiediamo miracoli ma il decreto è migliorabile”

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha fatto il punto durante una diretta Facebook.

Salvini
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Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha fatto il punto durante una diretta Facebook. “Non pretendiamo miracoli però stiamo lavorando anche in queste ore per aiutare il governo a migliorare quello che è uscito dal Consiglio dei ministri. Perché è evidente che tutto è migliorabile”.

Le parole di Salvini

Se garanzie per tutti significa rinviare i versamenti dell’Iva per quattro giorni, se va bene rinviarli fino alla fine di maggio e poi 100 euro per i lavoratori dipendenti che sono sul posto di lavoro rischiando e 600 euro per i lavoratori autonomi, non è questo che copre le spalle a milioni di italiani. La cassa integrazione per 9 settimane con un budget di un miliardo e trecento milioni di euro, lo stop agli affitti per i negozi solo per il mese di marzo, lo stop ai contributi per il lavoro domestico fino al 31 maggio con contributi da versare entro il 10 giugno: non ci siamo”.

Lavoro

Siamo ottimisti. Siamo fiduciosi. Sappiamo che il lavoro dei medici, degli operatori sanitari, dei biologi, dei virologi, dei ricercatori è eccezionale però è chiaro ed evidente che l’economia italiana, le imprese, i negozi, le fabbriche e le famiglie italiane non torneranno nella normalità a giugno, ma probabilmente neanche a luglio e ad agosto. Quindi non basta uno o due mesi di rinvio o di sospensione. serve l’azzeramento, l’annullamento delle tasse per molti settori produttivi e l’annullamento della tassa sulla plastica e sullo zucchero”.

Europa

In un momento eccezionale occorrono provvedimenti eccezionali. senza che in Europa qualcuno faccia il furbetto e magari pensi di riportare in vita il fondo salva Stati, il famigerato Mes. se per essere aiutati dobbiamo chiedere l’intervento della Troika e fare la fine della Grecia, siamo l’Italia, con tutto il rispetto della Grecia. In Germania stanno ipotizzando di muovere una cifra di 500 miliardi di euro. Non si capisce perché qualcuno possa e qualcuno non possa, perché qualche Paese europeo possa chiudere le frontiere e l’Italia non abbia mai potuto chiudere le frontiere, perché ci possano essere garanzie per qualcuno e assenza di garanzie per qualcun altro”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.