Coronavirus, la lettera di Regione Lombardia al governo: “Teniamo aperte solo attività essenziali”

Regione Lombardia scrive al governo: "Garantiamo solo alcuni servizi di pubblica utilità. Ne va della salute dei cittadini".

Coronavirus, Fontana:
Attilio Fontana

La Regione Lombardia ha chiesto quest’oggi una stretta significativa delle misure per contenere il Coronavirus, il virus arrivato dalla Cina che ormai da tre settimane ha paralizzato il nord Italia.

Il governatore della Regione, Attilio Fontana, ha chiesto al governo di garantire solo i servizi di pubblica utilità, le edicole, i negozi di generi alimentari, le imprese – con attività sospesa o limitata in base a un accordo raggiunto con Confindustria Lombardia – e i trasporti pubblici. Chiuderebbero centri commerciali, negozi, bar, pub, ristoranti e i servizi di mensa sia nelle strutture pubbliche che private.

Le richieste sono state comunicate al governo con una lettera firmata dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana.

Contenimento del Coronavirus: la proposta di Regione Lombardia

La proposta prevede la chiusura di tutti i centri commerciali, degli esercizi commerciali presenti al loro interno e dei reparti di vendita di beni non di prima necessità. Resterebbero aperte le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sempre secondo le richieste di Regione Lombardia, verrebbero chiusi barpubristoranti di ogni genere, ma anche attività artigianali di servizio come parrucchieri ed estetisti e tutti gli alberghi e di ogni altra attività destinata alla ricezione (ostelli, agriturismi), “ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico”.

Il governo non si è ancora espresso sulla questione, ma è probabile che la risposta arriverà nelle prossime ore.