Capuozzo: come il virus ha cancellato destra e sinistra

Capuozzo: come il virus ha cancellato destra e sinistra. E come ha cambiato, invertendolo, il giudizio su Sgarbi e i Ferragnez

Capuozzo: i Marò vittime del pateracchio dell'Aja
Toni Capuozzo

Capuozzo: come il virus ha cancellato destra e sinistra. C’è una pandemia non attesa, le conseguenze sono serie e molte cose cambiano. “Un senatore di Forza Italia toscano ha detto le stesse cose (sbagliate) del sindaco di Milano: la Versilia riparte, è aperta. Trump che parla come la dottoressa del Quarto Stato: è poco più che un’influenza, ne sono morti di più per influenza l’anno scorso. Le bandiere destra e sinistra sono scolorite. A qualche finestra di Milano sono appese, come candele contro il sovranismo, bandiere europee: l’Europa ci ha dato buca (ma su una cosa bisogna riconoscere che il Churchill de noantri aveva ragione: i controlli italiani hanno scoperchiato il virus, gli altri ci arriveranno a essere come noi, tra qualche settimana: certo qualche settimana è un bel vantaggio, a saperlo cogliere)”.

Capuozzo: come il virus ha cancellato destra e sinistra

Lo scrive sulla sua pagina Facebook il giornalista Toni Capuozzo, nelle sue giornaliere ‘Lettere da un paese chiuso’. Poi, a sottolineare ancora il cambiamento nelle convinzioni portato dall’emergenza sanitaria, Capuozzo prosegue parlando della polemica iniziata da Vittorio Sgarbi: “E anche uno vale uno, e i novax: impalliditi. La conoscenza conta, eccome se conta. Ah, è un rimescolamento anche dei giudizi sulle persone: Vittorio Sgarbi mi affascinava come critico d’arte e divertiva come mattatore televisivo. Adesso, dopo che ha detto che il virus è un’invenzione del governo e bisognerebbe fare una gita a Codogno, mi sembra un’altra persona. Vale anche il contrario: Chiara Ferragni e Fedez, che conosco a malapena, e che credevo due figurine di un mondo che non mi interessa, mi hanno colpito: centomila euro loro e tre milioni raccolti per le terapie intensive”.