Coronavirus libera tutti: Tajani chiede all’Ue la fine del ‘rigore’

Coronavirus libera tutti: Tajani chiede all'Ue la fine del 'rigore' perché, sostiene il numero due di Fi, bisogna dare all'Italia lo spazio fiscale che non ha

Coronavirus libera tutti: Tajani chiede all’Ue la fine del ‘rigore’. “La crisi del Coronavirus mette l’Unione europea di fronte a un bivio: può essere l’occasione per dimostrare quanto sia importante un approccio univoco e la possibilità di mettere in campo misure a spettro globale che aiutino ogni Stato membro, ogni cittadino, in una situazione di emergenza e crisi. Stiamo senza dubbio vivendo un momento cruciale, in cui qualcosa è destinato a cambiare. Dobbiamo affrontare tutto con lucidità e con speranza perché, come insegna Sant’Agostino, ‘la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio per cambiarle”. Così dice Antonio Tajani, numero due di Fi, in un’intervista a ‘Il Giornale’ proponendo che Ue e Bce sospendano le cosiddette regole del rigore.

Coronavirus libera tutti: Tajani chiede all’Ue la fine del ‘rigore’

“Di fronte a questa crisi, l’Ue – sostiene il vicepresidente di Fi – deve agire tempestivamente, dando segnali chiari agli operatori economici. Per fronteggiare lo stato di emergenza in cui viviamo, sono necessarie misure straordinarie”. Secondo Tajani “le regole europee come il Patto di Stabilità e Crescita, il Fiscal Compact, il Two-pack e il Six-pack sono state pensate per stabilizzare i conti pubblici in tempi di ciclo economico normale: questo pacchetto di misure va ripensato da subito. Per questo, ho proposto di sospendere temporaneamente queste regole per dare ai Paesi che, come il nostro, non hanno spazi di politica economica e di bilancio”. E non li hanno, andrebbe aggiunto, per colpe proprie e non dell’Ue. Perché di norma non mantengono una gestione sana del bilancio pubbico mai, nemmeno quando le crisi non ci sono. Ma in tempi di emergenza, questi rischiano di essere discorsi oziosi.