Coronavirus, Calenda: “Servono 20 miliardi per l’emergenza”

Coronavirus, Calenda: "Servono 20 miliardi per l'emergenza". Per questo governo e opposizione siano uniti di fronte a Bruxelles, dice l'ex ministro

Coronavirus, Calenda: “Servono 20 miliardi per l’emergenza”. “L’annunciata manovra da 3,6 miliardi non solo è una risposta debole, ma purtroppo irrilevante“. L’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, intervistato dal Sole 24 Ore, lancia l’idea di un piano shock da 20 miliardi per mettere in sicurezza da subito Pil e imprese. Quindi apparentemente dà ragione a Matteo Salvini. Anche se Calenda, a differenza del leader leghista, non tace sulle coperture puntando a maggiore debito pubblico, sa che le coperture da lui proposte, per quanto sensate sono impossibili politicamente e quindi, alla fine, ammette: si faccia in deficit.

Coronavirus, Calenda: “Servono 20 miliardi per l’emergenza”

“Dipendesse solo da me finanzierei le misure con l’abolizione del reddito di cittadinanza e di quota 100. Ma è chiaro che le misure sono emergenziali e vanno decise subito, non c’è tempo. Agire in deficit e poi aprire la trattativa con la Commissione europea“. “Il governo sarebbe più forte di fronte a Bruxelles se avesse dietro di sé l’appoggio di tutte, o quasi, le forze politiche“, dice Calenda, che propone “un tavolo di coordinamento tra le opposizioni e la maggioranza. Tra le misure economiche, “bisogna agire subito su tre leve: assicurare la liquidità delle nostre imprese con una moratoria di 12 mesi per il pagamento dei debiti verso gli istituti di credito e con il raddoppio del Fondo centrale di garanzia; rafforzare e semplificare il ricorso alla Cig ordinaria, e per tutti i lavoratori non coperti dalla Cig permettere il ricorso a permessi retribuiti a carico dell’Inps; riaprire la leva degli investimenti pubblici” anche seguendo lo schema del ponte Morandi di Genova. “Bisogna inoltre alleggerire subito il carico fiscale delle imprese nelle tre regioni maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria anche con una riduzione del 50% degli acconti fiscali Irap e Ires da versare nell’anno 2020“.