Coronavirus, Salvini al governo: “Paese in ginocchio, servono 50 miliardi”

Il leader della Lega sottolinea come sia necessario muoversi in tempi brevi per risollevare l'economia: quanto previsto dall'esecutivo non basta

Salvini
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L’allerta nel nostro Paese generata dal Coronavirus non accenna a calare. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno deciso di prolungare la chiusura delle scuole e di molte attività, ma i casi sono ormai presenti in ogni parte del nostro Paese e potrebbero crescere ulteriormente se non si cercano di seguire i suggerimenti lasciati dagli esperti per provare a contenere il contagio.

Non c’è però solo il rischio di ammalarsi a destare preoccupazione, ma anche la situazione economica in cui versano molti imprenditori, oltre ai liberi professionisti, soprattutto quelli che vivono nella “zona rossa” e costretti quindi a limitare al massimo gli spostamenti. In una situazione del genere diventa quanto mai fondamentale il sostegno del governo, che dovrebbe mettere in atto una serie di misure incisive a sostegno di parte della popolazione.

La necessità di aiuti concreti

“Stanziare 3,6 miliardi di euro per soccorrere l’economia italiana, in ginocchio per il Coronavirus è come dare un’aspirina a chi ha la broncopolmonite. Servono almeno 50 miliardi!Il Paese è in ginocchio, già arrivano le disdette per luglio e agosto in Sardegna. Il problema non riguarda solo quei 10 Comuni della Lombardia e del Veneto, ma è nazionale” – ha sottolineato Matteo Salvini.

Il leader della Lega invita così l’esecutivo a mettere in atto una serie di misure che non possano essere solo un palliativo temporaneo. “Serve un piano di intervento straordinario per partite Iva, artigiani e commercianti”.

L’ex Ministro degli Interni non ha dimenticato di sottolineare quanto lui e il suo partito fossero in allarme già prima che il problema assumesse queste proporzioni: “Noi chiedevamo di chiudere le frontiere e far scattare le quarantene già il 30 gennaio” – ha concluso.